Guida all’Eurolega 2018/2019
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Guida all’Eurolega 2018/2019

Guida all’Eurolega 2018/2019

REAL MADRID

 

UP: Il Real riparte come una delle grandi favorite (se non la favorita numero uno) alla vittoria finale, questo soprattutto perché i campioni d’Europa in carica hanno cambiato poco o nulla del roster che ha sconfitto in finale il Fenerbahce andando anzi a puntellare la panchina con un innesto di sicuro affidamento come Klemen Prepelic, arrivato da Parigi e la possibile sorpresa del torneo Gabriel Deck, MVP della Coppa America a 19.1 punti di media che ha visto il suo San Lorenzo conquistare per la prima volta nella storia il trofeo contro i brasiliani del Mogi da Cruzes per 79-71. Il rientro alla fine del prossimo Novembre di Ognjen Kuzmic (per questo motivo pare vicino l’arrivo di Jared Sullinger con un contratto di tre mesi prolungabile fino a fine stagione) dopo il brutto infortunio al ginocchio occorsogli durante la partita col CSKA dello scorso Ottobre andrà a rinforzare un reparto lunghi già fortissimo, forse il migliore del continente

DOWN: il punto debole dei blancos è uno ma decisamente rilevante: Laso infatti da quest’anno dovrà fare a meno di Luka Doncic, MVP dello scorso torneo e partito alla volta di Dallas per esordire in NBA coi Mavericks. Campazzo e un Llull finalmente recuperato al 100% potrebbero non essere sufficienti al repeat (centrato solo dall’Olympiacos dalla nascita della competizione nel 2001) per una squadra che comunque parte un passo avanti rispetto alle altre.

www.elconfidencial.com

KEY PLAYER : Llull pare definitivamente recuperato e sarà di nuovo compito suo caricarsi la squadra sulle spalle dopo l’addio di Doncic. Chi è chiamato a fare il cambio di passo però è Anthony Randolph che dopo un ottimo europeo culminato con la medaglia d’oro non ha mantenuto le aspettative durante la stagione chiudendo a soli 8.2 punti e 3.8 rimbalzi di media, arrivando a giocare solamente 20 minuti totali durante delle Final Four in cui un Tompkins eccezionale gli ha sottratto minuti importanti in particolare nei momenti decisivi. Lo “sloveno” dovrà dimostrare di saper vincere anche senza il nuovo 77 dei Mavs e Laso si aspetta che quantomeno possa tornare sugli standard di Kuban. Reggere la pressione non è il suo forte, ma se i madrileni vogliono fare doppietta dovranno contare sull’Anthony Randolph migliore.

PRONOSTICO: Finalista

ROSTER
• Facundo Campazzo (playmaker, 1991, confermato)
• Jan Pantzar (playmaker, 2000, da cantera)
• Sergio Llull (playmaker, 1987, confermato)
• Jaycee Carroll (guardia, 1983, confermato)
• Klemen Prepelic (guardia, 1992, da Levallois)
• Rudy Fernandez (ala, 1985, confermato)
• Fabien Causeur (guardia/ala, 1987, confermato)
• Santiago Yusta (ala, 1997, confemato)
• Jeffery Taylor (ala, 1989, confermato)
• Anthony Randolph (ala, 1989, confermato)
• Gabriel Deck (ala, 1995, da San Lorenzo de Almagro)
• Felipe Reyes (centro, 1980, confermato)
• Trey Thompkins (ala,1990, confermato)
• Gustavo Ayon (centro, 1985, confermato)
• Edy Tavares (centro, 1992, confermato)
• Ognjen Kuzmic (centro, 1990, confermato)

ALLENATORE: Pablo Laso (confermato)

  

FENERBAHCE

UP: Obradovic punta alla quinta Final Four consecutiva con i turchi con cui però ha vinto solo una delle precedenti 4 edizioni (nel 2017). Il talento del Dogus non si trova probabilmente in nessun altro organico in giro per l’Europa e l’head coach serbo con l’arrivo di Joffrey Lauvergne avrà la possibilità di cambiare spesso le caratteristiche della sua frontline a seconda dell’avversario: il lungo francese all’occorrenza può essere un’ottima spalla per Melli per allargare ulteriormente il campo ma non soffrire a rimbalzo ed al contempo può coesistere con due giocatori molto più interni come Veselj e Duverioglu. Proprio dal turco ci aspetta il salto di qualità definitivo in questa stagione dopo le buone cose fatte intravedere nelle Final Four di Belgrado. Per quanto riguarda il back court il talento di Ennis potrà dar man forte a due interpreti del ruolo diametralmente opposti come Sloukas ed Ali. La capacità di attaccare l’area come il suo predecessore Wanamaker sarà importante per armare le mani dei vari Datome, Kalinic, Guler e lo stesso Melli.

DOWN: La finale persa scotta ancora ad Instanbul e gli inserimenti di Ennis e Lauvergne potrebbero non essere abbastanza per sopperire alle partenze di Wanamaker, assoluta certezza del Vecchio Continente, e James Nunnally, secondo miglior tiratore della competizione con oltre il 55% (ad onor del vero Voigtmann, primo in questa graduatoria, ha tentato solo 50 triple rispetto alle 83 dell’ex Avellino): i due l’anno prossimo si sfideranno in NBA con le casacche rispettivamente dei Boston Celtics e dei Minnesota Timberwolves.
Da non sottovalutare poi la situazione economica della polisportiva che ha causato un buco di ben 8 milioni per quanto riguarda il ramo basket. Per ora il pericolo di ulteriori cessioni sembra scongiurato, ma mai dire mai soprattutto durante il prosieguo della stagione.

KEY PLAYER : La consacrazione di Nicolò Melli nel corso dell’ultima edizione ha evidenziato un miglioramento continuo ed incessante in ogni aspetto del suo gioco portandolo ad essere oggi la miglior ala in circolazione: il lavoro cominciato in Germania con Trinchieri lo ha reso uno spot up shooter letale oltre che un ottimo passatore dal post alto. La propensione al rimbalzo offensivo e un’ottima difesa in post basso non sono mai mancate nell’arsenale di un ragazzo per cui le sirene NBA avevano cominciato a suonare al termine di una finale stradominata che lo avrebbe fregiato, in caso di vittoria, del titolo di MVP.

PRONOSTICO: Final Four

ROSTER 2018/2019

• Kostas Sloukas (playmaker, 1990, confermato)
• Muhammed Ali (playmaker, 1983, confermato)
• Tyler Ennis (playmaker/guardia, 1994, da Los Angeles Lakers)
• Sinan Guler (playmaker/guardia, 1983, confermato)
• Marko Guduric (guardia, 1995, confermato)
• Melih Mahmutoglu (guardia, 1990, confermato)
• Efe Ergi Tirpanci (ala, 2000, giovanili)
• Luigi Datome (ala, 1987, confermato)
• Ahmet Can Duran (ala, 1999, giovanili)
• Egehan Arna (ala, 1997, confermato)
• Nicolò Melli (ala, 1991, confemato)
• Jan Veselj (ala/centro, 1990, confermato)
• Joffrey Lauvergne (ala/centro, 1991, da San Antonio Spurs)
• Ahmet Duverioglu (centro, 1993, confermato)

Allenatore: Zelimir Obradovic (confermato)

ZALGIRIS KAUNAS

UP: Raramente i fenomeni del parquet hanno poi la stessa carriera anche in panchina, vuoi perchè i giocatori non sono in grado di fare ciò che facevano loro in campo, vuoi perché allenare è un compito totalmente differente rispetto a giocare. Non è pero questo il caso di Sarunas Jasikevicius, che in un stagione e mezzo ha portato i lituani sull’orlo del fallimento alla conquista di due campionati, altrettante Coppe Nazionali ed ha compiuto un autentico miracolo sportivo conducendo una squadra pronosticata fuori dai Playoff e arrivata decima nella stagione precedente addirittura fino alla prima Final Four dal 2001. Il gioco corale ed altruista (il miglior marcatore, Pangos, ha viaggiato a soli 12.7 punti di media) unito alla miglior percentuale reale dell’intera competizione (55%) ha stravolto in positivo le aspettative di una squadra che anche quest’anno punta sulla freschezza atletica e sul suo formidabile coach per affermarsi al top

DOWN: Non sarà facile per i biancoverdi replicare l’impresa compiuta non più tardi di 5 mesi fa perché molte delle più abbienti dirette concorrenti si sono rinforzate (Efes, Olympiacos, Barcellona e Milano su tutte) e due dei pezzi pregiati hanno salutato proprio per due di queste dirette rivali: Pangos, secondo per assist (6.4) è il nuovo playmaker del Barca mentre il giovane francese Axel Toupane ha scelto i biancorossi del Pireo per dare la svolta definitiva alla sua carriera. Gli innesti di Wolters e Sabeckis (miglior assistman dello scorso campionato lituano) in regìa e l’arrivo di Thomas Walkup da Ludwigsburg (con cui ha raggiunto le semifinali di Champion’s) non paiono sufficienti per bissare l’exploit dello scorso anno e arrivare a Vitoria-Gasteiz, ma con un coach come Saras, mai dire mai.

© DELFI / Kiril Čachovski

KEY PLAYER: Come detto è difficile trovare un uomo chiave in una squadra in cui a rotazione, grazie soprattutto a Jasikevicius, molti giocatori del roster si sono presi il proscenio in diverse partite. Potremmo citare l’intramontabile capitano Paulius Jankunas, istituzione di Kaunas oppure i due USA Brandon Davies e Aaron White, vere sorprese della scorsa edizione, ma colui che può risultare decisivo per le sorti della squadra è Edgaras Ulanovas, protagonista di una stagione altalenante ma assoluto dominatore della decisiva gara 4 contro l’Olympiacos nei quarti di Eurolega con 20 punti e 9 rimbalzi. L’ala ex Neptunas di Klapeida, classe 1992, è chiamato quest’anno alla definitiva consacrazione come giocatore di alto livello Eurolega e il salto di qualità dal punto di vista della costanza è senz’altro l’aspetto fondamentale per la sua crescita.

Pronostico: quarti Playoff

ROSTER 2018/2019

• Donatas Sabeckis (playmaker, 1992, da Siaulai)
• Nate Wolters (playmaker, 1991, da Salt Lake City, G-League)
• Thomas Walkup (guardia, 1992, da Ludwigsburg)
• Marius Grigonis (guardia, 1994, confermato)
• Arturas Milaknis (guardia, 1986, confermato)
• Aaron White (ala, 1992, confermato)
• Edgaras Ulanovas (ala, 1992, confermato)
• Paulius Jankunas (ala, 1984, confermato)
• Laurynas Birutis (centro, 1997, da Vytautas Prienu)
• Antanas Kavaliauskas (centro, 1984, confermato)
• Brandon Davies (centro, 1991, confermato)
. Leo Westermann (playmaker, 1992, dal CSKA)

Allenatore: Šarūnas Jasikevičius

CSKA MOSCA

UP: I russi restano una squadra temibilissima e le 7 Final Four consecutive parlano da sole: la sconfitta in semifinale contro il Real non ha frenato le ambizioni del Presidente Vatutin che ha messo a disposizione di coach Itoudis (alla quarta stagione) l’esperienza di Daniel Hackett, certamente un sostituto di altissimo livello per Sergio Rodriguez. L’addizione del Young Player of the Year 16/17 della Lega VTB Ivan Ukhov ringiovanisce un reparto in cui il giovane ex Perm prenderà il posto del partente Vitaly Fridzon. Joel Bolomboy e l’ex Suns Alec Peters (ancora in attesa di ricevere l’ok definitivo a causa dei soliti problemi al piede) allungano ulteriormente una frontline di tutto rispetto guidata da un Kyle Hines fondamentale per gli equilibri offensivi e difensivi dei russi. La coppia Rodriguez-De Colo resta probabilmente il miglior backcourt che si possa trovare in giro per l’Europa e finora Itoudis non ha mai fallitto l’accesso in semifinale da quando è l’allenatore dei moscoviti.

DOWN: Giocare le già citate 7 Final Four consecutive non è roba da tutti i giorni ma la bacheca da quel giorno si è arricchita di una sola vittoria arrivata nel 2016 conquistata dall’allenatore greco all’esordio da head coach contro il maestro Zelimir Obradovic. Per il resto la corsa dei russi si è sempre fermata in semifinale ad eccezione nel 2012, quando furono malgrado loro protagonisti di una rimonta pazzesca dell’Olympiacos dei miracoli culminata col celebre canestro di Printezis che ha regalato la coppa ai greci. Per quanto riguarda il roster a disposizione rimane di altissima qualità ma le reali possibilità di vittoria passano dalla condizione fisica di De Colo e Hines che troppe volte si sono fermati nella scorsa stagione e poco hanno inciso nella semifinale col Madrid. Restano in ogni caso dopo Real e Fener la squadra migliore del torneo, difficile possano rimanere fuori dalle 4 che si giocheranno tutto a Vitoria.

KEY PLAYER: Andrey Vorontsevich viene dalla peggior stagione degli ultimi 4 anni: rispetto alla stagione 16/17 sono calati i punti a partita (da 7.3 a 4.7) i rimbalzi (da 2.9 a 1.9) ed è peggiorata sensibilmente la voce “tiri da 3”. Non è solo la percentuale ad essere colata a picco (da 47.7% a 39.7%) ma soprattutto il volume dei tiri: l’ala russa infatti ha tirato ben 41 triple in meno (68 contro 109) realizzandone praticamente la metà (27 a fronte delle 52 dell’annata 16/17). Se facciamo il confronto con il 2015/2016, anno della vittoria dell’ultima coppa ci accorgiamo che la media punti e i rimbalzi si sono praticamente dimezzati (8.5 e 4.2) e i tiri presi dai 6.75 furono ben 110 con un ottimo 44% di realizzazione. Bravo dovrà essere Itoudis a ritrovare in Vorontsevich e Kurbanov due leader silenziosi che spesso hanno però spostato gli equilibri delle partite.

Pronostico: Final Four

ROSTER 2018/2019
• Sergio Rodriguez (playmaker, 1986, confermato)
• Daniel Hackett (playmaker, 1987, confermato)
• Mikhail Kulagin (playmaker, 1994, confermato)
• Nando De Colo (guardia, 1987, confermato)
• Cory Higgins (guardia, 1989, confermato)
• Ivan Ukhov (guardia, 1995, da Perm)
• Will Clyburn (ala, 1990, confermato)
• Semen Antonov (ala, 1989, confermato)
• Nikita Kurbanov (ala, 1986, confemato)
• Joel Bolomboy (ala, 1994, da Milwaukee Bucks)
• Alec Peters (ala, 1995, da Phoenix Suns)
• Andrey Vorontsevich (ala, 1987, confermato)
• Andrei Lopatin (ala, 1998, confermato)
• Othello Hunter (centro, 1986, confermato)
• Kyle Hines (ala, 1986, confermato)

Allenatore: Dimitris Itoudis (confermato)

OLYMPIACOS PIREO

UP: L’inaspettata quanto pesante eliminazione ai quarti per mano dello Zalgiris ha spazientito ulteriormente i già eccentrici fratelli Angelopoulos (ricorderete qualche anno fa l’intenzione di offrire più di 50 milioni a stagione a LeBron) che hanno compiuto una mezza rivoluzione: via McLean, Bobby Brown, Papapetrou , Tillie, Roberts, Wiltjer e Thompson dentro Williams-Goss, protagonista con il Partizan di una buona Eurocup a 17 punti di media, Janis Timma dal Baskonia, il mancino Sasha Vezenkov dal Barca, l’ex Zalgiris Axel Toupane e il lungo Zach LeDay dall’Hapoel Gilboa Galil, secondo miglior marcatore del campionato israeliano a 19.5 punti di media e autore di un record assoluto per il torneo da 22 punti e 22 rimbalzi contro l’Hapoel Gerusalemme. Il cambio più importante riguarda però la panchina dove Sfairopoulos ha salutato per far posto al Re Mida del basket FIBA David Blatt. Dopo la conquista di un Campionato Europeo con la Russia e un’Eurolega incredibile con il Maccabi l’ex coach dei Cavs ha messo in bacheca anche un’Eurocup col Darussafaka cui ha detto arrivederci dopo due ottime stagioni. Tocca a lui riportare i biancorossi fino in fondo alla competizione

DOWN: Il talento c’è, il roster è profondo e le ambizioni sono intatte ma non sarà facile, almeno per i primi tempi, mettere tutto insieme e farlo funzionare. Dovrà essere bravo Blatt a trovare soluzioni alternative alla coppia Spanoulis-Printezis in particolare negli ultimi minuti di partita. Gli anni per una delle più grandi coppie del basket continentale avanzano ed è complicato ipotizzare quale sarà il loro rendimento quest’anno. Se i greci vogliono avere qualche speranza dovranno imparare a non dipendere totalmente fa loro.

KEY PLAYER: Atterrato nell’estate del 2017 dopo due buonissime stagioni al Bamberg il lettone Janis Strelnieks non è stato in grado di replicare gli stessi numeri con la canotta dell’Olympiacos. Dagli 11.5 punti a partita della stagione scorsa si è passati ai 7.5 con solo il 38.2% da 3, la media più bassa da in 4 edizioni di Eurolega disputate (la prima nel 2013/2014 con il Budivelnik Kiev terminò con il 46.6% dall’arco). E’ indiscutibile che il palcoscenico del Pireo sia totalmente diverso da quello tedesco in fatto di pressioni e contesto di squadra, proprio per questo dopo un anno di assestamento ci aspettiamo un ritorno a grandi livelli per un grande lettore di questo gioco oltre che ottimo tiratore.

Pronostico: Final Four
ROSTER 2018/2019
• Vassilis Spanoulis (playmaker/guardia, 1982, confermato)
• Vangelis Mantzaris (playmaker, 1990, confermato)
• Janis Strelnieks (playmaker/guardia, 1989, confermato)
• Nigel Williams-Goss (guardia, 1994, da Partizan Belgrado)
• Vassilis Toliopoulos (guardia, 1996, confermato)
• Nikolaos Arsenopoulos (guardia, 2000, confermato)
• Janis Timma (ala, 1992, da Baskonia)
• Axel Toupane (ala, 1992, da Zalgiris Kaunas)
• Sasha Vezenkov (ala, 1995, da Barcellona)
• Zach LeDay (ala, 1994, da Hapoel Gilboa Galil)
• Georgios Printezis (ala, 1985, confermato)
• Kostas Papanikolau (ala, 1990, confermato)
• Dimitrios Agravanis (ala, 1994, confermato)
• Nikola Milutinov (centro, 1994, confermato)
• Georgios Bogris (centro, 1989, confermato)

Allenatore: David Blatt (da Darussafaka)


PANATHINAIKOS

UP: Se Nick Calathes è lo stesso ammirato nella passata edizione allora la speranza di arrivare a Vitoria per i biancoverdi ateniesi non è solo un miraggio: il play ha infatti finito per la prima volta in doppia cifra di media per quanto riguarda i punti (14.5) ed è stato il miglior assistman della rassegna con 8 cioccolatini regalati a partita (un numero folle se consideriamo i termini per cui un assist vada considerato tale in area FIBA). La serie con il Real Madrid ha certificato il suo inserimento nel quintetto ideale e l’avergli affiancato un terminale offensivo pazzesco come Keith Langford ( miglior marcatore della stagione 16/17) non può che giovare ad entrambi. Sotto canestro l’aggiunta del “rivale” Papapetrou, DaShaun Thomas e il rientro alla base di Papagiannis dopo la non fortunata parentesi NBA completa un reparto lunghi molto profondo ed eterogeneo. La conferma di Pascual in panchina testimonia le grandi ambizioni del mai pacato presidente Papadopoulos, che l’anno scorso minacciò addirittura l’uscita dall’organizzazione

DOWN: L’età media dei suoi principali interpreti non è delle più basse (Lojeski e Langford, le due guardie con più minuti, hanno rispettivamente 33 e 35 anni) e la partenza di Mike James verso una diretta rivale per la post season non fa che aumentare la competizione per la post season che mai come quest’anno vedrà fuori dai primi 8 posti squadre ambiziose, costose ed atrezzatissime. Le top 4 poi ,nonostante il quarto posto nella precedente Regular Season, sembrano tutto ancora lontane per il Pana.

http://www.trifillakia.gr

KEY PLAYER: Quando è fisicamente a posto James Gist ha dimostrato di essere un lungo molto temibile per le difese avversarie grazie alla sua capacità di allargare il campo (nonostante il 12/48 dell’anno scorso la sua percentuale in Eurolega da 3 è del 33.2%), la sua abilità nel condurre il contropiede anche da un suo rimbalzo ed un atletismo notevole unito ad un fisico statuario. Dopo le sole 15 partite giocate due anni fa l’ex Biella nella stagione 17/18 ha giocato tutte e 34 le partite disponibili chiudendo a quasi 10 punti di media e raccogliendo 4.4 rimbalzi ad uscita. L’adattabilità nel giocare con uno stretch 4 come Thomas o di essere lui stesso la spalla ideale per dei centri classici come Papagiannis o Lasme può essere la chiave di volta per gli ateniesi nonostante i 32 anni da compiere ad Ottobre

PRONOSTICO: Quarti di finale

ROSTER 2018/2019
• Nick Calathes (playmaker, 1989, confermato)
• Nikos Pappas (playmaker, 1990, confermato)
• Lukas Lekavicius (guardia, 1994, confermato)
• Georgios Kalaitzakis (guardia, 1999, confermato)
• Keith Langford (guardia, 1983, da Kazan)
• Matt Lojeski (guardia 1985, confermato)
• Vangelis Sakellariou (guardia, 1989, da Panionios)
• DeShaun Thomas (ala, 1991, da Maccabi Tel-Aviv)
• Ioannis Papatreou (ala, 1994, da Olympiacos)
• James Gist (ala, 1986, confermato)
• Athansios Antetokounmpo (ala, 1992, confermato)
• Kostantinos Mitoglou (ala, 1996, confermato)
• Stephane Lasme (centro, 1982, confermato)
• Ian Vogoiukas (centro,1985, confermato)
• Georgios Papagiannis (centro, 1997, da Portland Trail Blazers)

Allenatore: Xavi Pascual (confermato)

BASKONIA VITORIA-GASTEIZ

UP: Arvydas Macijauskas, Andrés Nocioni, Luis Scola, Pablo Prigioni, Tiago Splitter; ma anche Ioannis Boroussis, Darius Adams, Shane Larkin, Mike James e non ultimo Tornike Shengelia: che si chiami Tau o Baskonia Vitoria è da sempre la rampa di lancio per giovani di belle (bellissime speranze) o l’occasione del riscatto per molti “scarti” di altre squadre. La tradizione fortissima della città ha permesso in questi anni di sorprendere in positivo gli appassionati della manifestazione e pur non avendola mai vinta i baschi in qualche modo riescono sempre ad arrivare fino in fondo. Se consideriamo poi che quest’anno l’atto finale dell’Eurolega si terrà proprio alla Fernando Buesa Arena le motivazioni crescono maggiormente. La linea guida che accompagna la storia del club è sempre un mix equilibrato fra giovani e veterani ed anche in questa stagione il roster sicuramente ragionato con Shengelia che con i suoi 13.7 punti a partita si è affermato come una delle ali più importanti del torneo. L’innesto più significativo dal mercato arriva dall’Italia ed è Shavon Shields, MVP assoluto di Trento (e forse in generale) delle finali scudetto che proprio come Mike James ha scelto i Paesi Baschi in uscita da Omegna per consacrarsi a livello continentale. Può essere una delle sorprese assolute del 2018/2019.

DOWN: con questa concorrenza pare davvero difficile poter ripetere gli exploit delle due passate stagioni soprattutto se consideriamo che l’Efes, scatenato sul mercato dopo l’ultimo posto in stagione regolare, si è assicurato i servigi proprio di Rodrigue Beaubois, uno dei fari dei biancoverdi e giocatore che nel Vecchio Continente fa sicuramente la differenza. Mancheranno pure le doti realizzative del lettone Timma, finito nella Atene biancorossa, ed in generale il roster non sembra cosi qualitativo per riuscire ad acciuffare l’ultimo posto disponibile per la Post Season. Pedro Martinez ovviamente, avrà tutta l’intenzione di smentirci.

https://www.baskonistas.com

KEY PLAYER: Con la partenza del fulmine francese ex Dallas e Strasburgo e l’avanzare degli anni di Marcelinho (son 35) la scelta della società sembra chiara: le chiavi della squadra sono in mano a Luca Vildoza. Dopo gli anni di crescita imperterrita nella sua Argentina, più precisamente al Quilmes (nell’ultima stagione 17.8 di media per il play classe ’95) il ragazzo si è confrontato lo scorso anno con la dura realtà del top europeo: in 13 minuti medi di impiego ha realizzato solo 4.5 punti e fornito 2 assist a partita. I segnali più evidenti delle sue difficoltà si sono visti nei quarti di finale contro il Fener in cui è passato dagli oltre 21 minuti e 12 punti di gara 1 ai soli 5 senza tiri tentati della decisiva gara 4. Il talento e l’estro del giovane sudamericano però sono li da vedere, e Vildoza potrebbe in un futuro andare ad aggiungersi alla lista dei suoi connazionali che hanno fatto grande Vitoria. Sarà il tempo come sempre a dare un giudizio certo sul questo interessante prospetto.

Pronostico: 9°/12° posto

Roster 2018/2019

• Luca Vildoza (playmaker, 1995, confermato)
• Marcelinho Huertas (playmaker, 1983, confermato)
• Jayson Granger (guardia, 1989, confermato)
• Matt Janning (guardia, 1988, confermato)
• Shavon Shields (guardia, 1994, da Aquila Trento)
• Tornike Shengelia (ala, 1991, confermato)
• Ajdin Penava (ala, 1997, da Marshall University)
• Patricio Garino (ala, 1993, confermato)
• Johannes Voigtmann (ala, 1992, confermato)
• Ilimane Diop (ala/centro, 1995, confermato)
• Vincent Poirier (centro, 1993, confermato)
• Darun Hilliard (guardia, 1995, da Austin Toros)

Allenatore: Pedro Martinez

KHIMKI MOSCOW REGION

UP: Ancora oggi è difficile spiegare agli appassionati e a Shved stesso come sia possibile che il fuoriclasse russo non sia stato inserito nel quintetto ideale Eurolega e soprattutto come non sia stato mai in corsa per l’MVP: 21.8 punti a partita che gli sono valsi il premio di miglior marcatore non spiegano l’impatto che l’ex Wolves ha avuto sulla squadra di Bartzokas. Il dominio dimostrato nelle prima parte stagione ha tenuto il Khimki nei piani altissimi della competizione e chissà se senza quell’errore del tabellone elettronico in gara 4 nel derby contro il CSKA i gialloblu sarebbero stati in grado di compiere uno degli upset più clamorosi della storia. Nonostante la sconfitta per 3-1 il giocatore più pagato d’Europa (fino all’arrivo di Sergio Rodriguez) contro il suo passato ha fatto registrare 22, 12, 27 e 36 punti; una serie in poche parole spaziale.
Se il Khimki ha speranze concrete di post season anche in questa stagione, le deve quasi esclusivamente a lui

DOWN: tre dei principali pilastri della scorsa edizione non ci sono più: James Anderson ha scelto i soldi turchi del Darussafaka al rientro in Eurolega, Thomas Robinson ha scelto di giocarsi l’ultima carta in NBA agli Hawks mentre Tyler Honeycutt come tutti sappiamo è purtroppo tragicamente scomparso in circostanze che mettono ancora i brividi. Gli arrivi di Crocker, Bost, Prather (vincitore del campionato australiano con Melbourne) e del rookie Mickey Jordan non costituiscono un cast sufficientemente convincente per aiutare Shved a raggiungere di nuovo le prime 8 posizioni, anche sei russi fanno ancora parte di quel lotto in grado di raggiungere la post season.

https://bckhimki.ru

KEY PLAYER: pescato con grande lungimiranza nei turchi del Yesilgiresun arrivati undicesimi in campionato nella stagione 16/17, Anthony Gill si è dimostrato giocatore di notevole impatto anche ai massimi livelli continentali. L’ex Virginia all’esordio in Eurolega ha infatti messo a segno 11.8 punti a partita con un eccellente 47.8% dalla lunga distanza (33/69), il tutto condito da 4.5 rimbalzi ad allacciata di scarpe. 2.04, asciutto e molto rapido, Gill è il tipico stretch four difficilmente battezzabile che si sta inserendo con sempre maggiore prepotenza anche nel tessuto della pallacanestro europea. Partiti tutti gli USA dell’anno passato, toccherà a lui reggere le sorti del Khimki insieme a Shved. Se gira Gill, aumentano le possibilità di Playoff per i russi.

PRONOSTICO: 9°/12° posto

ROSTER 2018/2019

• Alexey Shved (playmaker, 1988, confermato)
• Stefan Markovic (playmaker, 1988, confermato)
• Dee Bost (guardia, 1989, da Zalgiris Kaunas)
• Viacheslav Zaytsev (guardia, 1989, confermato)
• Casey Prather (guardia, 1991, da Promitheas Patras)
• Charles Jenkins (guardia, 1989, confermato)
• Tony Crocker (ala, 1987, da Tofas Bursa)
• Anthony Gill (ala, 1992, confermato)
• Sergey Monia (ala, 1983, confermato)
• Petr Gubanov (ala, 1987, da Nizhny Novgorod)
• Andrey Zubkov (ala, 1991, confermato)
• Mickey Jordan (ala,1994, da Miami Heat)
• Malcolm Thomas (centro, 1988, confermato)

Allenatore: Georgios Bartzokas (confermato)

BARCELLONA

UP: La stagione del rilancio europeo auspicata all’inizio dello scorso Ottobre è stata un autentico disastro: Sito Alonso, allenatore prodigio arrivato alle Final Four col Baskonia nel maggio 2017, è stato esonerato a metà del suo cammino e il ritorno di Svetislav Pesic dopo 14 anni non è bastato per qualificarsi alla post season. Peggio di così, in poche parole, è difficile fare. Il Barcellona si presenta così con un look quasi totalmente rinnovato e con la voglia di stupire tipica di chi sa di aver tanto da farsi perdonare: il ritiro di Navarro ha anticipato gli adii di Sanders, Moerman, Vezenkov e Jackson, sostituiti in maniera egregia dalla dirigenza con protagonisti affermati della rassegna, fra cui Pangos, Chris Singleton e Jaka Blazic e giocatori all’esordio pronti a stupire come il lettone classe ’95 Roland Smits e il lungo ucraino Artem Pustovyi. Occhio poi a Kyle Kuric, vera macchina dall’arco, che all’alba dei 29 anni e dopo aver sconfitto fuori dal campo un avversario bastardo come il tumore al cervello , è pronto ad infiammare le retine dei maggiori palazzi continentali. I blaugrana sono davvero ricchi di talento e sotto la guida di un allenatore che notoriamente fa pochi prigionieri, possono tornare grandi

DOWN: Tanto una delusione passata può spingerti a fare meglio, quanto la pressione di una piazza come quella catalana crea aspettative molto pretenziose: con questo roster non è follia pensare ad un exploit in stile Zalgiris ma è altrettanto vero che quelle arrivate davanti al Barça lo scorso anno sono gruppi con meccanismi decisamente più oliati con giocatori che si conoscono da parecchio tempo: dovrà essere bravo Pesic a creare un gruppo solido e armonico per recuperare il terreno perso negli ultimi mesi sulle altre grandi d’Europa. Di certo l’aver visto vincere il Real per due volte negli ultimi 4 anni è qualcosa di difficilmente digeribile.

KEY PLAYER: Se Catullo vivesse nei giorni nostri e fosse appassionato di basket avrebbe sicuramente dedicato il suo “Odi et amo” ad Ante Tomic; il lungo croato d’altronde è così: non appena sei pronto a coprirlo di improperi per un tagliafuori mancato o un tiro da mezzo metro stoppato dal suo difensore, ecco che nell’azione successiva ti mette un canestro in gancio da 4 metri senza sfiorare nemmeno il ferro. Il blaugrana a 31 anni compiuti ed alla settima stagione consecutiva con questa canotta rimane il giocatore da cui dipendono le sorti dei catalani, non a caso la passata stagione dal punto di vista del body Language è stata una delle peggiori non solo dal punto di vista personale, ecco perché si spera che con la maturità ormai raggiunta ed insignito dei gradi di capitano dopo l’addio di Re Juan Carlos il giocatore che aveva fatto girare la testa ai Jazz possa compiere lo step definitivo per riportare i suoi nell’élite europea: le possibilità ormai stanno per terminare

ROSTER 2018/2019

  • Kevin Pangos (playmaker, 1993, da Zalgiris Kaunas)
  • Thomas Heurtel (playmaker, 1989, confermato)
  • Pau Ribas (guardia, 1987, confermato)
  • Jaka Blazic (guardia, 1990, da Morabanc Andorra)
  • Kyle Kuric (guardia, 1989, da Zenith San Pietroburgo)
  • Adam Hanga (ala, 1989, confermato)
  • Roland Smits (ala, 1995, da Fuenlabrada)
  • Victor Claver (ala, 1988, confermato)
  • Chris Singleton (ala, 1989, da Panathinaikos)
  • Ante Tomic (ala/centro, 1987, confermato)
  • Kevin Seraphin (ala/centro, 1989, confermato)
  • Pierre Oriola (centro, 1992, confermato)
  • Artem Pustovyi (centro, 1992, da Obradoiro)

Allenatore: Svetislav Pesic (confermato)

BAYERN MONACO

UP: I bavaresi rientrano in Europa dall’ingresso principale dopo due anni e per farlo hanno dovuto spodestare il Bamberg di Luca Banchi e Daniel Hackett dal trono di Germania. Proprio dall’ex team di Trinchieri ha fatto spesa portando a casa due giocatori di qualità come il dinamico play/guardia Maodo Lo e il lungo passato anche per Milano Leon Radosevic. Radonjic ha inoltre allungato la colonia serba con l’arrivo di Nemanja Dangubic dalla Stella Rossa con la quale ha concluso la passata stagione col 46.8% dall’arco. L’acquisto di Koponen allunga un roster già molto talentuoso chiuso dal colpo Derrick Williams nell’ultima parte di mercato. Se girano, i tedeschi si candidano come mina vagante della stagione regolare

DOWN: Nelle prime otto partite della Regular Season il Bayern dovrà affrontare 5 delle squadre arrivate ai playoff nella scorsa edizione (Pana, Vitoria, CSKA, Fener ed Olympiacos) e due delle maggiori candidate ad inserirsi nella corsa alle Final Four come Efes e Barcellona. Dovesse partire male sarebbe poi difficile per i tedeschi recuperare nel corso dei una stagione da 30 partite in cui sono all’esordio assoluto. La tenuta fisica e mentale dei campioni di Germania sarà messa a dura prova. Derrick Williams riuscirà a non far rimpiangere l’infortunio di un’assoluta sicurezza come Milan Macvan?

Credits: Fiba.basketball

KEY PLAYER: Stefan Jovic in un anno ha regalato al Bayern Monaco la vittoria di un campionato con conseguente qualificazione all’Eurolega ed una semifinale di Eurocup persa per 6 punti di scarto totali contro i futuri campioni del Darussafaka. Playmaker vecchia maniera, predilige far segnare un suo compagno (5.6 gli assist nella seconda manifestazione europea dietro solo a Chris Kramer) piuttosto che concludere a canestro (solo 5.3 i punti a partita). La sua leadership è innegabile tanto che un paio di stagioni fa il suo infortunio al ginocchio è costato senza mezzi termini la qualificazione ai playoff di Eurolega per una Stella Rossa commovente che con lui a dirigere le operazioni è stata per lungo tempo fra le migliori 5. Servirà il miglior Jovic al Bayern per tenere accesa una minima speranza di arrivare fra le migliori 8 del continente.

Pronostico: 13°/16° posto

ROSTER 2018/2019

  • Stefan Jovic (playmaker, 1990, confermato)
  • Nihad Dedovic (playmaker, 1990, confermato)
  • Petteri Koponen (playmaker, 1988, da Barcellona)
  • Maodo Lo (playmaker/guardia, 1992, da Bamberg)
  • Nelson Weidemann (playmaker/guardia, 1999, da Bayern Monaco 2)
  • Robin Amaize (guardia, 1994, da Bayreuth)
  • Braydon Hobbs (guardia, 1989, confermato)
  • Vladimir Lucic (ala, 1989, confermato)
  • Nemanja Dangubic (ala, 1993, da Stella Rossa)
  • Alex King (ala, 1985, confermato)
  • Danilo Barthel (ala, 1991, confermato)
  • Derrick Williams (ala, 1991, da Los Angeles Lakers)
  • Marvin Ogunsipe (ala, 1996, confermato)
  • Leon Radosevic (centro, 1990, da Bamberg)
  • Devin Booker (centro, 1991, confermato)
 

Allenatore: Dejan Radonjic (confermato)

GRAN CANARIA

UP: ballo delle debuttanti per gli spagnoli che però non sono nuovi all’atmosfera europea: il team di Las Palmas infatti è stato fra le grandi protagoniste delle ultime edizioni di Eurocup. La semifinale del campionato spagnolo raggiunta nella stagione passata dà prova di una squadra solida e già abituata ad affrontare delle grandi. Non sarà facile per nessuno imporsi sui canarini in questa Regular Season e gli acquisti di Kim Tillie e DJ Strawberry (visto in Italia con la casacca della Fortitudo Bologna) danno ulteriore caratura continentale ad un sistema che da anni taglia traguardi sempre migliori. L’arrivo di Chris Evans (13.0 ppt nell’ultima Eurocup col Monaco) è la scommessa vera sulla quale l’Herbalife punta per fare l’ultimo salto di qualità

DOWN: sarà praticamente impossibile riuscire a qualificarsi ai Playoff dato il livello medio delle squadre presenti ed il primo impatto con l’Eurolega non sarà di semplice gestione nemmeno per una squadra che per anni ha giocato fino in fondo la seconda competizione europea. Il primo anno servirà di certo ad incrementare l’esperienza e potrà perché no regalare soddisfazioni inaspettate su qualche parquet illustre.

https://ecodiario.eleconomista.es

KEY PLAYER: dopo due stagioni assolutamente anonime al Barcellona lo svedese Markus Eriksson all’inizio della scorsa estate ha deciso di accettare l’offerta di Gran Canaria: scelta assolutamente azzeccata dato che il classe ’93 nell’ultima edizione di Eurocup ha messo a segno 15.4 punti a partita con un pazzesco 54.9% da tre (45/82!). Potrebbe essere questa la stagione della svolta della sua carriera se riuscirà a confermare le stesse cifre anche in Eurolega.

Pronostico: 12°/16° posto

ROSTER 2018/2019
• Albert Oliver (plyamaker, 1978, confermato)
• Clevin Hannah (playmaker, 1987, da Murcia)
• Luke Nelson (playmaker/guardia, 1995, da Betis Siviglia)
• Markus Eriksson (guardia/ala, 1993, confermato)
• Xavier Rabaseda (guardia/ala, 1989, confermato)
• Dj Strawberry (guardia/ala, 1985, da Besiktas)
• Christopher Evans (ala, 1991, da Monaco)
• Pauli Oriol (ala, 1994, confermato)
• Alexander Madsen (ala, 1995, da USK Praga)
• Kim Tillie (ala, 1988, da Olympiacos)
• Eulis Baez (centro, 1982, confermato)
• Onderj Balvin (centro, 1992, confermato
• Anzejs Paseckniks (centro, 1995, confermato)
• Lukas Fischer (centro, 1994, confermato)

Allenatore: Salva Maldonado (da Estudiantes)

MACCABI TEL-AVIV

UP: gli israeliani sono cambiati tanti e in meglio assicurandosi praticamente un mese fa Scottie Wilbekin, dominatore assoluto di Eurocup e ovvio MVP del torneo vinto col Darussafaka. Nel frattempo sono arrivati anche John O’Bryant da Charlotte e Tarik Black da Houston, un lungo vero e proprio con caratteristiche simili a quel Joey Dorsey visto in Europa con le canotte del Barcellona e dell’Olympiacos. Ci sarà spazio anche per Kendrick Ray, play/guardia da 13.8 punti a partita in Eurocup col Nymburk. Il roster è profondo e composto da discreti difensori sia sulla palla che in post basso (non dimentichiamoci dell’atletismo di Alex Tyus anche se ormai non più ragazzino). Proveranno come ogni anno a lottare per la post season

DOWN: ci vorrà qualche periodo di tempo per amalgamare una squadra così rinnovata che comunque ha fatto intravedere buone cose al torneo di Atene cedendo al Fener solo ai supplementari. Ci sarà da testare la tenuta continentale dei vari israeliani che usciranno dalla panchina fra cui il classe ’95 Nimrod Levi arrivato in estate dal Maccabi Ashod. Nelle prime 6 partita gli israeliani affronteranno Pana, Cska, Olympiacos, Barcellona e Real: un viatico che potrà già dare qualche indicazione sulla consistenza degli uomini di Spahija al secondo anno alla guida della squadra dell’incontenibile presidente Shimon Mizrahi.

International Basketball Federation

KEY PLAYER: fra i neo arrivati vi è un “picciotto” di Saratoga con tanti discreti centimetri (203) e una mano letale: si tratta di Angelo Caloiaro che nella passata stagione al Banvit nel campionato turco ha tirato col 45.8% da tre, non certo malissimo.
L’ex Bonn è il classico 4 tattico in grado di aprire la scatola difensiva di parecchie squadre europee e potrebbe rivelarsi come uno degli esordienti rivelazione della competizione: dove non arrivano il talento dei vari Ray, Pargo e Kane potrebbero arrivare le mani delicate dell’italo-statunitense

Pronostico: 9°/12° posto

ROSTER 2018/2019
• Scottie Wilbekin (playmaker,1993, da Darussafaka)
• Kendrick Ray (playmaker/guardia, 1994, da Nymburk)
• Jeremy Pargo (playmaker/guardia, 1986, confermato)
• Michael Roll (guardia, 1987, confermato)
• John Di Bartolomeo (guardia, 1991, confermato)
• DeAndre Kane (guardia, 1989, confermato)
• Johnny O’Bryant (ala, 1993, da Charlotte)
• Jake Coehn (ala, 1990, confermato)
• Johnny O’Bryant (ala, 1993, da Charlotte)
• Nimrod Levi (ala, 1995, da Maccabi Ashod)
• Tarik Black (centro, 1991, da Houston)
• Alex Tyus (centro, 1988, confermato)

Allenatore: Neven Spahija (confermato)

DARUSSAFAKA

UP: la maggior parte dei giocatori che hanno conquistato la scorsa Eurocup sono rimasti e l’acquisto di Ray McCallum è una bella scommessa dopo la stagione a luci ed ombre di Malaga: ci si aspetta da lui sicuramente più dei 9 punti abbondanti di media realizzati con gli andalusi con solo il 46% da 2 e il 28% da 3. Diebler è il tiratore che probabilmente mancava per affrontare una competizione superiore (58/139 per lui nella passata stagione al Besiktas, vale a dire il 41.7% dall’arco)

DOWN: inutile negarlo; la partenza di Scottie Wilbekin, MVP della scorsa Eurocup azzoppa notevolmente il potenziale dei turchi in campo e il lavoro tecnico di McCallum è ben diverso dalle capacità di regìa del neo playmaker del Maccabi. L’addio più importante però rimane quello di David Blatt che da anni ormai dimostra di poter portare alla vittoria squadre apparentemente sfavorite: difficile per Caki, al ritorno su una panchina dopo un anno, pretendere qualcosa di più di una meritata partecipazione a questa Eurolega.

https://rocketswire.usatoday.com

KEY PLAYER: Dopo la non brillante (per usare un eufemismo) parentesi al Khimki Markel Brown torna in Europa portando in dote alla squadra i suoi 15.9 punti a partita con i Rio Grande Valley Vipers. L’ex Oklahoma State negli anni ha assunto una certa pericolosità sia nei pressi del ferro che da fuori area (nella prima parte della scorsa stagione con gli Oklahoma City Blue 63/175 dalla lunga distanza) e la coppia con McCallum, se in serata, potrebbe regalare qualche sorpresa.

Pronostico: 12°/16° posto

ROSTER 2018/2019

• Kartal Ozmizrak (playmaker, 1995, confermato)
• Dogus Ozdemiroglu (playmaker, 1996, confermato)
• Ray McCallum (play/guardia, 1991, da Malaga)
• Jon Diebler (guardia, 1988, da Besiktas)
• Markel Brown (guardia, 1992, da Rio Grande Valley Vipers)
• Jeremy Evans (ala, 1987, da Atlanta hawks)
• Stanton Kidd (ala, 1992, confermato)
• Zanis Peiners (ala, 1990, da Lietkabelis)
• Demir Berk (ala, 1995, da Anadolu Efes)
• Emircan Kosut (centro, 1995, confermato)
• Michael Eric (centro, 1988, confermato)
• Oguz Savas (centro, 1987, confermato)

Allenatore: Ahmet Caki (nuovo)

BUDUCNOST VOLI

UP: I montenegrini rientrano con entusiasmo in una competizione cui mancavano da 15 anni dopo aver vinto la prima ABA League della propria storia, paradossalmente dopo aver ceduto dopo 11 stagioni consecutive (cioè dalla nascita della Federazione) lo scettro di campioni di Montenegro al Mornar Bar. La squadra di Dzikic ha messo in riga prima il Cedevita in semifinale, un habitué di tornei come Eurolega ed Eurocup e successivamente si è imposto per 3-1 in finale nientemeno che contro la Stella Rossa, ribaltando di fatto il fattore campo sfavorevole. Gli acquisti di Aaron Craft, visto in Italia con Trento e finalista della scorsa Champion’s League col Monaco, e Edwin Jackson danno sicuramente lustro e valore ad un’esordiente che vorrà togliersi qualche soddisfazione importante contro il meglio d’Europa

DOWN: qualche singolo di talento vero, ma probabilmente la squadra meno attrezzata per questa edizione di Eurolega. L’exploit compiuto nei Balcani rimane un caso più unico che raro e nonostante i validi rinforzi finalizzati proprio alla conquista di un altro campionato pare estremamente difficile che possano andare oltre il penultimo posto in campo continentale. Mai abbassare la guardia però contro chi sostanzialmente non ha nulla da perdere.

http://avtodor.ru/en/

KEY PLAYER: Coty Clarke è uno di quei giocatori che sfruttando nel migliore dei modi i riflettori dell’Eurolega in una squadra senza troppe pretese potrebbe trovare nei prossimi anni spazio in qualche grande: nella passata stagione 20 punti di media nella Lega VTB con l’Avtodor Saratov tirando col 46% ed il 44% da 3. Un grande realizzatore con molte frecce al suo arco che potrebbe vincere qualche partita punto a punto per i suoi nel torneo

Pronostico: 12°/16° posto

ROSTER 2018/2019

• Nemanja Gordic (playmaker, 1988, confermato)
• Aaron Craft (playmaker, 1991, da Monaco)
• Edwin Jackson (guardia, 1994, confermato)
• Petar Popovic (guardia, 1996, confermato)
• Starovlah Milic (ala, 1998, confermato)
• Coty Clarke (ala, 1992, da Avtodor Saratov)
• Aleksa Ilic (ala, 1996 confermato)
• Sead Sehovic (ala, 1989, confermato)
• Danilo Nikolic (centro, 1993, confermato)
• Alen Omic (centro, 1992, da Stella Rossa)
• Zoran Nikolic (centro, 1996, confermato)
• Filip Barovic (centro, 1990, confermato)
• Earl Clark (centro, 1988, da Besiktas

Allenatore: Aleksandar Dzikic (confermato)

ANADOLU EFES ISTANBUL

UP: senza mezzi termini la squadra che più si è rinforzata nel corso dell’ultima estate. L’ultimo posto della scorsa stagione deve essere andato di traverso al Presidente Tuncay Ozilhan che ha praticamente monopolizzato la campagna acquisti del Vecchio Continente: dentro Shane Larkin e Rodrigue Beaubois in regìa, James Anderson a prendere il posto di Sonny Weems, Adrien Moerman e Tibor Pleiss vicino a canestro e per finire il tuttofare dello Zalgiris tra le rivelazioni dell’ultima Eurolega Vasilije Micic. Le intenzioni dei turchi parlano da sole e tornare ai Playoff è l’obiettivo minimo per una squadra che sia in casa che in trasferta sarà veramente dura battere

DOWN: il maggior problema per l’Efes sembra quello di dover mettere tutto insieme in cosi poco tempo: Larkin e Beaubois non sono propriamente due gestori del ritmo mentre Moerman e Pleiss peccano di atletismo e velocità dei piedi per poter giocare tanti minuti assieme. Il rischio di vedere tanto talento generale gettato al vento esiste, ma l’ingresso ai quarti di finale per i ragazzi di Ataman dipende solo e soltanto da loro.

www.gazzetta.it

KEY PLAYER: In questo caso il romanticismo influisce troppo sul giudizio di chi scrive ma Krunoslav Simon è sostanzialmente colui che ha regalato i due trofei all’Efes a cavalo fra le due stagioni: da MVP della coppa di Turchia si è confermato nella prima partita stagionale dei suoi portandoli alla vittoria della Supercoppa contro il Fenerbahce contribuendo alla causa con una simil tripla doppia da 11 punti, 8 rimbalzi e 7 assist. Vero playmaker e gestore dei finali tirati, ogni pallone negli ultimi 5 minuti di partita passerà dalle sua mani. Nonostante l’età che avanza ed una schiena ballerina il croato è l’uomo che ha in mano le chiavi dell’outsider più pericolosa in circolazione

Pronostico: quarti di finale playoff

ROSTER 2018/2019

• Shane Larkin (playmaker, 1992, da Boston Celtics)
• Rodrigue Beaubois (playmaker, 1988, da Baskonia)
• Dogus Balbay (guardia, 1989, confermato)
• Bugrahan Tuncer (guardia, 1993, da Esiksehir)
• Vasilije Micic (guardia, 1994, da Zalgiris Kaunas)
• Krunoslav Simon (guardia/ala, 1985, confermato)
• James Anderson (ala, 1989, da Khimki)
• Adrien Moerman (ala, 1988, da Barcellona)
• Brock Motum (ala, 1990, confermato)
• Birkan Botuk (ala, 1990, confermato)
• Metecan Birsen (ala, 1995, da Sakaraya)
• Yigitcan Saybir (ala, 1999, confermato)
• Sertac Sanli (centro, 1991, da Besiktas)
• Bryant Dunston (centro, 1986, confermato)
• Tibor Pleiss (centro, 1989, da Valencia)

Allenatore: Ergin Ataman (confermato)

OLIMPIA MILANO

UP: puntualmente alla fine di ogni estate scriviamo su giornali e social di quanto Milano sia forte e di quanto bene possa fare anche oltrepassate le Alpi: ogni anno veniamo smentiti prima della fine di Gennaio. Questa però pare davvero essere la volta buona per la squadra del patron Giorgio Armani di giocarsi le possibilità di qualificazione ai Playoff fino in fondo: Mike James e Nedovic formano un back court di esperienza internazionale e soprattuto ben assortito; Jeff Brooks a questi livelli è ormai una certezza, Della Valle è in grado alla “Microwave” di accendere le partite e risolvere problemi offensivi normali sui 40 minuti e la coppia Gudaitis-Tarczewski già nella passata stagione si è affermata come una delle coppie di lunghi più produttive dell’Eurolega (per il lituano 10.3 ppt, 6.2 rimbalzi ed una stoppata a partita). Simone Piangiani pare inoltre aver trovato alternative valide al suo classico pick ‘n’ roll centrale e con quel talento i giocatori hanno spesso dimostrato di poter trovare un canestro facile anche alla fine dei 24”. In generale la frontline, almeno sulla carta, dà garanzie nella metà campo difensiva

DOWN: meno bene il back court per quanto riguarda la parte difensiva: Della Valle non può più permettersi certe pause a questo livello mentre Mike James tende a fidarsi alla sua reattività magari per stoppare o toccare un pallone da dietro piuttosto che difendere faccia a faccia. Cinciarini per quei minuti che è in campo garantisce pressione continua al portatore di palla e potrebbe non essere strano vedere i due in campo insieme per qualche periodo.
La prova più difficile per le scarpette rosse però resta sempre quella del pubblico, un pubblico critico e poco paziente pronto (a volte anche a ragione) a bastonare la squadra alla prima sconfitta importante. I giocatori dovranno essere in grado di accettare e affrontare questo tipo di pressione nella misura in cui i tifosi dovranno essere di supporto in caso di un ventello casalingo subito che a questi livelli può anche capitare.

M. Serbin, cskabasket.com

KEY PLAYER: C’è un giocatore che non conosce fischi e che viene unanimente riconosciuto in questa parte dell’emisfero come “Il professore”: Vlado Micov non sa cosa voglia dire la pressione ed accetta spesso e volentieri di avere la palla in mano nei minuti decisivi. Che sia un canestro od un errore la sua faccia non cambia, la sua leadership silenziosa è costante ed il suo software interno seziona secondo dopo secondo ogni match. Sarà difficile vedere il serbo sbagliare qualche scelta e dopo gli anni russi e turchi in cui alcuni già lo avevano etichettato come un ex di questo gioco pare essere tornato ai livelli scintillanti di Cantù. Con il professore dalla propria parte e tutto questo talento attorno, stavolta (con tutti gli scongiuri del caso) la Milano targata Armani ha possibilità molto concrete di centrare la post season ed uscire finalmente dai bassifondi della competizione

Pronostico: quarti di finale playoff

ROSTER 2018/2019

• Andrea Cinciarini (playmaker, 1984, confermato)
• Mike James (playmaker, 1990, da Panathinaikos)
• Amedeo Della Valle (playmaker/guardia, 1993, da Reggio Emilia)
• Curtis Jerrells (playmaker/ guardia, 1987, confermato)
• Dairis Bertans (guardia, 1989, confermato)
• Nemanja Nedovic (guardia, 1991, da Malaga)
• Simone Fontecchio (guardia/ala, da Cremona)
• Jeff Brooks (ala, 1989, da Malaga)
• Mindaugas Kuzminskas (ala,1989, confermato)
• Christian Burns (ala, 1985, da Cantù)
• Vladimir Micov (ala, 1985, confermato)
• Arturas Gudaitis (centro, 1993, confermato)
• Kaleb Tarczewski (centro, 1993, confermato)

Allenatore: Simone Pianigiani (confermato)

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Mikhail Laurenza
mikagil0@gmail.com