Eurolega, mercato e playoff dei campionati europei
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Eurolega, mercato e playoff dei campionati europei

Eurolega, mercato e playoff dei campionati europei

Mentre attendiamo che le Finals Nba si trasferiscano alla Baia, troviamo lo spazio per fare il punto della situazione sui vari campionati europei.

In ogni campionato del continente i playoff sono iniziati o in procinto di concludersi. In palio, non solo la gloria nazionale, ma anche la possibile qualificazione alla prossima stagione di Eurolega.

La massima competizione continentale aumenterà dal prossimo anno il numero delle squadre partecipanti, che da 16 diventeranno 18. Sarà una stagione dal ritmo serrato, perché i doppi turni settimanali saranno sempre più frequenti.

11 delle 18 squadre possiedono la licenza A decennale: Cska Mosca, Efes, Fenerbahçe, Real Madrid, Barcellona, Baskonia Vitoria, Panathinaikos, Zalgiris, Milano, Maccabi e Olympiacos.

9 di queste 11 squadre hanno partecipato ai playoff almeno una volta nell’ultimo triennio: uniche eccezioni Milano e Maccabi. Per l’Oympiacos il futuro è nebuloso: ritardi nei pagamenti degli stipendi e una clamorosa disputa con la lega greca ha causato l’esclusione della squadra del Pireo dal campionato. Riserveremo maggiore spazio alla questione nella sezione dedicata più avanti.

Ottengono una licenza biennale a partire dalla prossima stagione Bayern Monaco e ASVEL Lyon-Villeurbanne. I tedeschi vengono premiati per la loro ascesa graduale ma continua nel basket europeo, mentre l’ambiziosa squadra di proprietà di Tony Parker riporta in Francia l’Eurolega dopo diversi anni di assenza.

La crescita del campionato tedesco è dimostrata dalla concessione di un secondo posto in Eurolega oltre a quello riservato al Bayern. La miglior classificata (vincitrice del titolo o finalista perdente contro il Bayern) parteciperà dunque all’edizione 2019/2020.

Arriviamo così a 14 squadre. Abbiamo altre due certezze tra le future partecipanti: Valencia, vincitrice d’Eurocup, e Stella Rossa di Belgrado, vincitrice dell’ABA Liga ai danni del Buducnost Podgorica. I serbi tornano in Eurolega dopo un anno d’assenza causato proprio dalla sconfitta contro i montenegrini di Podgorica nei playoff 2017/2018.

Il diciassettesimo posto nella griglia è riservato alla miglior classificata del campionato russo, sia essa vincitrice o finalista perdente contro il CSKA. Il Khimki Mosca di Shved si è aggiudicato questo spot, battendo Kazan e accedendo alla finale di Vtb contro il CSKA.

L’ultimo posto disponibile verrà assegnato tramite wildcard. Al momento, si vocifera che la maggiore candidata sia l’Alba Berlino, finalista perdente di Eurocup, qualora non si qualificasse tramite il campionato tedesco. L’appeal di una città come Berlino agli occhi di Eurolega è evidente.

Nel caso probabile in cui l’Alba si qualifichi con le proprie forze, la wild card potrebbe essere assegnata a una squadra russa (una tra Unics Kazan, Zenit San Pietroburgo e Lokomotiv Kuban), a una turca o al Partizan Belgrado. I serbi guidati da Andrea Trinchieri sembrano aver superato le difficoltà economiche degli scorsi anni e la loro ambizione è rinnovata. Una guida tecnica come quella di Trinchieri è garanzia di crescita nel corso degli anni. Rimane da capire se già dal prossimo il Partizan possa dare le garanzie necessarie per partecipare all’Eurolega.

Infine, sono minime le possibilità di veder assegnata la wild card a una squadra italiana. Oltre a Milano, nessuna piazza sembra pronta per l’Eurolega. Venezia e Sassari hanno palazzetti inadeguati, Bologna sembra aver troppi problemi da risolvere prima di poter rialzare l’asticella delle sue ambizioni, Varese e Avellino non hanno le facoltà economiche e Roma è neopromossa in serie A.

Per il momento, dovremo accontentarci di Milano e sperare che faccia da traino per tutto il movimento, magari partecipando ai playoff del 2020.

Trinchieri al Partizan (foto Buducnost Voli)

MERITOCRAZIA O COMPETITIVITÀ?

Da anni ormai si discute sulla questione della meritocrazia in Eurolega. In Italia più che in altri paesi, dato che è solo uno lo spot dedicato alle squadre italiane, riservato all’Olimpia Milano. Negli anni degli scudetti di Sassari e Venezia, la domanda principale di alcuni tifosi era una: perché la vincitrice del campionato non partecipa alla massima competizione continentale?

La questione torna alla ribalta dopo la sconfitta di Milano nelle semifinali di campionato. La Sassari guidata da Pozzecco ha sconfitto l’Olimpia con un netto 3-0, ma non avrà la possibilità di disputare l’Eurolega. Milano, al contrario, vi resterà per altri 7 anni. Meritocrazia?

Sassari ha ampiamente meritato il passaggio del turno contro Milano. Pare ingiusto, dal punto di vista di un tifoso sassarese, che la squadra di Pozzecco non venga invitata alla massima competizione continentale. 

Perché l’Eurolega acconsente a quella che sembra un’enorme ingiustizia sportiva?

La risposta è semplice. Gli introiti, l’appeal, la stabilità economica e il bacino di utenza di Milano sono enormemente superiori a quelli di qualsiasi altra squadra italiana, almeno per il momento. Almeno fino al ritorno di Bologna Basket City (ma il PalaDozza è piccolo, l’Unipol Arena spesso impegnata), fino alla costruzione di un nuovo palazzetto a Venezia, fino a nuovi investimenti a Varese e Roma e al ritorno di Treviso in serie A. Fino al momento in cui Sassari giocherà in un nuovo palazzetto moderno e capiente, agevolando magari trasporti e accesso per includere tutti i tifosi sardi.

Ad oggi, i fatti dicono che Eurolega non permetterà l’entrata di Sassari in una Eurolega a 18 squadre al posto di Milano, perché – nella loro prospettiva – non si vuole abbassare il livello dello spettacolo del basket europeo. Uno scambio Sassari-Milano significa, per ora, meno introiti, meno visibilità, meno budget e quindi (teoricamente…) meno competitività. Alcune società semplicemente non hanno ancora le potenzialità per poter competere in Eurolega, sia questo meritocratico o meno.

Esiste però una valida alternativa al sistema non meritocratico proposto da Eurolega. La FIBA organizza e promuove due competizioni continentali, la Basketball Champions League e la Europe Cup. Nella stagione 2018/2019, Sassari ha trionfato in Europe Cup, vincendo in finale contro Wurzburg, mentre la Virtus Bologna ha vinto la prestigiosa Basketball Champions League, battendo Bamberg e Tenerife alle Final Four di Anversa. Bologna e Sassari, qualificate a queste competizioni per merito sportivo, sono riuscite a raggiungere un successo insperato a inizio stagione. 

LEGA CHIUSA O COPPA INTERNAZIONALE?

La pluriennale querelle tra Eurolega e Fiba riguarda gli attriti tra campionati nazionali e massima competizione europea. Il passaggio a 18 squadre infittirà i doppi turni infrasettimanali. Vedremo le squadre impegnate in Eurolega utilizzare i campionati nazionali alla stregua di allenamenti, con ampio uso del turnover e scarso interesse dei giocatori di punta. Perché Mike James dovrebbe impegnarsi la domenica contro Pesaro, se in settimana ha giocato 30′ o più contro Real Madrid e Panathinaikos? L’espansione mette a rischio i campionati nazionali, tanto da spingere alcuni dirigenti (Alan Beral, presidente della LNB francese, e Giorgos Vasilakopoulos, della lega greca) a opporsi apertamente al sistema Eurolega.

Dall’altra parte, il Commissione Jordi Bertomeu nega di puntare alla creazione di una lega chiusa a 24 squadre, alternativa ai campionati nazionali. Milano continuerà a giocare contro CSKA e contro Reggio Emilia, in poche parole. Il modello NBA non è ancora realizzabile in Europa. I campionati nazionali creano una tifoseria affezionata più facilmente di quanto possano fare sfide anche di cartello in Europa. Difficile pensare a una rivoluzione del basket europeo senza riflettere sulle necessità dei tifosi, necessari alla sopravvivenza di quel basket. Bertomeu auspica anche un miglioramento del sistema meritocratico di cui si discuteva sopra. Come? Grazie a un legame più stretto con Eurocup. Le migliori classificate dei campionati nazionali potrebbero accedere a Eurocup, per poi iniziare una scalata graduale verso Eurolega, qualora fossero interessate. In questo modo verrebbe valorizzata la base territoriale-nazionale del basket europeo, ma rimarrebbe il sistema di licenze pluriennali in grado di garantire stabilità economica e piani d’investimenti nel medio e lungo periodo.

Jordi Bertomeu (Foto da Eurohoops)

Attenzione alla frattura tra Bertomeu e la lega greca sulla questione Olympiacos, di cui tratteremo a breve. Il CEO di Eurolega ha condannato il comportamento dei dirigenti greci, ricordando che la coesistenza di Panathinaikos e Olympiacos non ha causato problemi in Europa, mentre in Grecia si tratta di guerra più che di rivalità. La situazione è in costante sviluppo e la gestione del caso Olympiacos potrebbe rivelarsi cruciale per il sistema Eurolega.

Ultimo ma non meno importante appunto. Dejan Tomasevic si è candidato alla presidenza di FIBA Europe presentando come punto chiave del programma un accordo con Eurolega. Peccato che Tomasevic sia stato sconfitto ai voti e sia stato rieletto Turgay Demirel, presidente dal 2014.

Cercheremo ora di analizzare la situazione playoff delle squadre che saranno coinvolte nella prossima Eurolega. Indicheremo alcuni giocatori da tenere d’occhio per un possibile approdo nella massima competizione continentale e metteremo ordine tra i vari rumors sul mercato europeo.

1 – PLAYOFF EUROPEI – CSKA MOSCA

I campioni d’Europa non hanno avuto tempo per grandi festeggiamenti prima di lanciarsi nei playoffs di VTB League. Al primo turno l’avversario è stato il Nizhny Novgorod, sconfitto con un netto 3-0. La squadra di Itoudis è stata poi impegnata nella sfida contro lo Zenit di San Pietroburgo, avversario di ben altra caratura. Le due partite casalinghe sono state molto combattute ma il CSKA è uscito vincitore in entrambi i casi. Nella prima gara il duello più acceso è stato quello tra i due centri Othello Hunter (22) e Jalen Reynolds, ex Reggio Emilia (14), mentre gara 2 è stata decisa da una tripla con fallo di Daniel Hackett a 58″ dal termine. L’italiano sta vivendo una stagione grandiosa e si è rivelato arma in più anche nelle Final Four di Eurolega. Perfettamente integrato e a suo agio nella squadra più forte d’Europa, Daniel rimarrà con ogni probabilità a Mosca il prossimo anno. In gara 3, una stoppata di Clyburn su Valiev ha sancito il 68-69 finale, che proietta il Cska alle finali di VTB League. Alcuni giorni di riposo per la squadra di Itoudis prima della sfida di finale contro il Khimki Mosca. Gara 1 si giocherà mercoledì, il CSKA cercherà di difendere il titolo contro Shved e compagni.

Daniel Hackett con la coppa più ambita d’Europa (Foto Sky Sport)

MERCATO EUROLEGA – CSKA MOSCA

Iniziamo a mettere ordine nel mercato del CSKA. Si preannuncia una rivoluzione in estate: lo stesso presidente Vatutin ha ammesso l’interesse della Nba per coach Itoudis. In caso di chiamata dalla lega americana, il CSKA sarebbe costretto a cambiare un allenatore arrivato per la seconda volta ai vertici d’Europa. Inoltre, molti giocatori chiave saranno free agent e la dirigenza non farà sforzi folli per trattenere chi è già saturo di vittorie. Rimarranno solo i più motivati, tra i quali possiamo tranquillamente annoverare Daniel Hackett.

Will Clyburn rinnoverà il contratto con i moscoviti, salvo offerte dalla NBA. Il contratto dell’Mvp delle Final Four di Vitoria sarà oneroso, ma la dirigenza è consapevole di aver tra le mani l’americano attualmente più determinante in Europa.

Il sacrificio economico non basterà a trattenere Nando De Colo, che lascerà la Russia per dirigersi in Spagna, anche su richiesta della moglie. Real Madrid, Barcellona e Valencia sono sulle tracce della superstar francese.

Sul contratto di Sergio Rodriguez il Cska può esercitare un’opzione di rinnovo: ancora alcuni dubbi da fugare sulla permanenza dello spagnolo. Sommare all’addio di De Colo una separazione dal ‘Chacho’ significherebbe rivoluzionare il reparto guardie. Anche Cory Higgins, il grande escluso dai migliori quintetti della stagione 2018/2019, è in scadenza. Per lui sarà asta in Europa: Efes e Barcellona tra le prime pretendenti. Il CSKA cercherà di rinnovare Higgins per tenere unito il duo con Clyburn, fonte del successo moscovita. I grandi cambiamenti riguarderanno anche il reparto lunghi, dove un altalenante Peters è in scadenza insieme a Othello Hunter e Kyle Hines.

Se Itoudis resterà a Mosca, difficile che si separi dal suo capitano Hines, dopo averlo a lungo ringraziato dopo la vittoria del titolo di Eurolega per la sua tenacia e l’esempio fornito ai compagni. A partire sarà quindi Othello Hunter, che diventerà oggetto di desiderio di moltissime squadre europee. Stagioni negative di Hunter in Europa? 0. Per sostituirlo si può solo puntare al meglio che il continente possa offrire: Edy Tavares del Real è il primo obiettivo (si vocifera di un’offerta faraonica per lui), seguito da Nikola Milutinov dell’Olympiacos e da Vincent Poirier del Baskonia.

Tutti e tre i centri potrebbero destare gli interessi della Nba, ma attualmente il loro futuro più probabile è in Europa.

2 – PLAYOFF EUROPEI – ANADOLU EFES

L’Anadolu Efes è la squadra più sorprendente della stagione europea 2018/2019. Pronosticata nel gruppo ai limiti dei playoff, è andata ben oltre, raggiungendo il quarto posto in Regular Season e perdendo solo in finale contro il Cska Mosca. Nel campionato turco, l’Efes ha chiuso primo in classifica e ha battuto per 2-0 il Banvit, iscrivendosi alle semifinali. Ergin Ataman e i suoi affronteranno il Galatasaray, vincente sul Gaziantep in una serie molto equilibrata. Proprio nel Galatasaray milita Nigel Hayes, uno dei migliori centri della lega turca nel mirino dello Zalgiris. Per il Gaziantep possibile chiamata in Eurolega per Shaquielle McKissic, talentuosa ma solista ala vista brevemente anche a Pesaro. Nessun problema per l’Efes in gara 1, vinta per 80-68 grazie alla solita prestazione corale. Lo stato di forma della squadra di Ataman la rende attualmente la favorita per la vittoria del campionato.

MERCATO EUROLEGA – ANADOLU EFES

La stagione formidabile dell’Efes è frutto dell’amalgama creato da Ataman: l’allenatore è stato immediatamente rinnovato con un biennale. Stessa formula biennale per l’ex Milano Krunoslav Simon, per Bryant Dunston, per capitan Dogus Balbay e soprattutto per Vasilje Micic, che si pensava potesse puntare all’approdo ai 76ers. Il suo rinnovo è un grande segnale della dirigenza turca, che vuole scommettere sullo stesso nucleo di quest’anno puntellandolo con innesti di valore. Ancora non ufficiale ma imminente il rinnovo biennale di Shane Larkin, con clausola di escape per la Nba. Altalenante durante la stagione ma mostruoso nelle fasi finali di Eurolega, Larkin sta disputando dei playoff da campione anche in Turchia.

Larkin ha segnato 59 punti tra semifinale e finale di Euroega (foto La Repubblica)

Tre giocatori lasceranno invece l’Efes, i più deludenti del gruppo. Rodrigue Beaubois, Tibor Pleiss e Brock Motum non saranno rinnovati, almeno secondo le ultime voci. Tutti e tre saranno sicuramente appetibili sul mercato e avranno la chance di rimanere in Eurolega. Terminati i rinnovi, la priorità per l’Efes in entrata sarà un lungo che dia il cambio a Dunston e un’ala che possa alternarsi all’ottimo Moerman. Gli ultimi rumors riferiscono un interessamento a Derrick Williams del Bayern Monaco, che garantirebbe ulteriore potenza ed esplosività nel pitturato. Sarebbe un innesto degno di una squadra che punta al titolo. Gli altri nomi nel ruolo di ala grande sono quelli di Johnny O’Bryant (ma il Maccabi vuole rinnovarlo) e Johannes Voigtmann (il Baskonia non disdegna il rinnovo e il Bayern è interessato). Per sostituire Beaubois, attenzione al colpo grosso: si parla di un interesse per Cory Higgins. Un reparto guardie comprendente lui, Larkin e Micic sarebbe clamoroso.

3 – PLAYOFF EUROPEI – REAL MADRID

La polisportiva di Florentino Perez dovrà svecchiare e rivoluzionare sia la rosa della squadra di calcio che il roster di Pablo Laso. Attenzione ai playoff spagnoli, che potrebbero presentare sfide impervie. Barcellona e Valencia sono avversari capaci di tenere il Madrid a zero tituli in stagione (la Copa del Rey è stata vinta dal Barcellona sul Madrid per 94-93). Un’eresia a inizio anno.

Al primo turno la sfida con Manresa non ha presentato troppe troppe difficoltà. Un netto 2-0 consente al Madrid l’accesso alla semifinale. Nella squadra di Penarroya da tener d’occhio la giovane guardia danese Gabriel Lundberg, nel mirino del Baskonia per la prossima stagione.

Già le semifinali potrebbero invece riservare sorprese per Laso e i suoi. Possibile un incrocio di altissimo livello con la vincente di Valencia – Malaga (serie sull’1-1), entrambe squadre sufficientemente lunghe per impensierire il Madrid.

MERCATO EUROPEO – REAL MADRID

Con o senza il titolo spagnolo, in estate saranno numerosi i movimenti di mercato. Alcuni veterani sono sembrati in difficoltà, altri hanno vissuto una stagione al di sotto delle aspettative. Si vocifera di un addio di Gustavo Ayon, nell’aria da tempo, ma le ultime voci parlano di un Tavares scontento a Madrid. A loro si aggiunge Kuzmic, che non ha mai contribuito a Madrid a causa del terribile infortunio al crociato subito all’inizio della sua esperienza tra i blancos. Se tutti i centri dovessero andarsene, Perez dovrebbe andare a caccia del meglio che si offre in Europa: Poirier, Davies e Milutinov i primi nomi. La forte concorrenza del Barcellona su Brandon Davies fa comprendere quanto sia acceso il mercato dei lunghi. Un possibile ritorno di Hunter, in uscita da Mosca, non sarebbe da sottovalutare.

Anche nel reparto guardie si pensa ad alcuni cambiamenti. Possibile l’arrivo di De Colo, fenomeno del Cska, meno probabile il ritorno a casa del ‘Chacho’ Rodriguez. Ormai certo l’arrivo di Nico Laprovittola, play italo-argentino del Joventut Badalona inserito nel primo quintetto della stagione Acb. Il suo acquisto, unito al rinnovo di Fabien Causeur, limiterà lo spazio di Sergio Llull, apparso in difficoltà dopo l’infortunio. Se arrivasse il colpo grosso Nando De Colo, il reparto guardie sarebbe sovrabbondante; possibile una clamorosa uscita di Jaycee Carroll, oltre a quella di Klemen Prepelic. Il tiratore sloveno non ha trovato molto spazio in stagione, se non a causa di infortuni dei compagni di reparto. Da segnalare il rinnovo triennale per Jeff Taylor.

4 – PLAYOFF EUROPEI – FENERBAHCE ULKER ISTANBUL

La squadra di Obradovic è uscita scottata dalle Final Four di Vitoria, arrivate nel peggior momento di forma della stagione. Il momento di difficoltà della squadra è continuato nei playoff nazionali, in cui il Fener ha perso gara 2 contro il Turk Telecom Ankara di Vladimir Stimac e Terrance Campbell. Nella decisiva gara 3 il Fener ha reagito da grande squadra, senza lasciare il minimo spazio agli avversari: 92-59 il finale. Nessun problema nemmeno in gara 1 di semifinale contro il Tofas Bursa. I 27 punti di Niccolò Melli, suo career-high in Turchia, sanciscono il 102-68 finale.

L’Efes di Ataman pare ancora favorito per la vittoria del titolo, ma non bisogna sottovalutare la ripresa fisica e l’orgoglio di Melli e compagni.

Il Fenerbahçe costruito per vincere tutto potrebbe ritrovarsi con la sola coppa di Turchia aggiunta al palmarès.

Zeljko Obradovic molasını hep beraber izleyelim 😳 pic.twitter.com/gGwyqEg2lT

— Clutch Time (@ClutchPage) November 22, 2018

Il rapporto tra Sloukas e Obradovic vive fasi alterne.

MERCATO EUROPEO – FENERBAHCE ISTANBUL

In estate il problema più spinoso è legato a Kostas Sloukas. La società ha un’opzione sul suo contratto ma la situazione non è chiara. Le ultime voci parlano di un rinnovo biennale con opzione per un terzo anno, ma ancora manca l’ufficialità. Se Sloukas dovesse lasciare il Fener, tutte le maggiori squadre d’Europa sarebbero su di lui, uno dei pochi a poter cambiare gli equilibri da solo.

In uscita dovrebbe esserci anche Lauvergne, rallentato da numerosi problemi fisici. Da monitorare la situazione di Niccolò Melli, che comunque sembra destinato a rimanere.

In entrata, il Fenerbahçe dovrà necessariamente aggiungere un lungo – il grande obiettivo è Gustavo Ayon – e una combo che colmi il vuoto lasciato da Wanamaker. Il resto del roster è pronto per vincere, due innesti mirati dovrebbero bastare per consentire a Obradovic di alzare nuovamente l’Eurolega. Attenzione a Wanamaker e Udoh, due grandi ex. Sarebbero giocatori ideali da inserire, ma al momento i rumors riguardano il solo Ekpe Udoh e sono ancora tiepidi.

5 – PLAYOFF EUROPEI – BARCELLONA

La squadra di Pesic è riuscita a tornare ai playoff di Eurolega dopo lunghi anni di assenza. La stagione è discreta fino a questo momento, anche considerata la vittoria della coppa nazionale, ma si trasformerebbe in grandiosa se il titolo Acb finisse in Catalogna. Al primo turno di playoff è stato vinto il derby con il Divina Joventut di Badalona, sorpresa della stagione. La battaglia di gara 2 ha avuto come protagonisti Heurtel (32 con 9 assist) e Nico Laprovittola (22 con 1 rimbalzi). L’argentino, prossimo al passaggio al Real, ha dovuto infine arrendersi alla superiorità del Barcellona, , che ha vinto 107-86. La squadra di Pesic si troverà ora di fronte il Tecnyconta Zaragoza, che ha clamorosamente eliminato il Baskonia.  Il Barça sembra attrezzato per arrivare fino in fondo e puntare a chiudere una buona stagione europea con il titolo spagnolo.

MERCATO EUROPEO – BARCELLONA

In estate molto passa dalla conferma di Pesic. Arrivato come salvatore e artefice di una netta ripresa dei catalani, è stato criticato dopo la sconfitta ai playoff contro l’Efes di Ataman. Alcune notevoli falle difensive sono la maggiore colpa imputata all’allenatore. Bisogna però ammettere che il roster blaugrana non è certo di facile gestione. Prima di tutto, la coesistenza tra Pangos e Heurtel e la loro sostanziale parità nelle gerarchie di Pesic (gioca nel finale chi ha contribuito di più nella singola gara) potrebbe essere alla lunga un problema. Ecco perché è possibile un addio di Thomas Heurtel a fine stagione, nonostante non sia da scartare l’ipotesi di un rinnovo con il Barcellona. Giocatore dal talento clamoroso, si ritrova free agent e marchiato con l’etichetta di perdente di lusso. Le sue squadre non arrivano alle fasi finali di Eurolega. Anche la permanenza di Kyle Kuric pare in dubbio, anche se l’ex Zenit e Gran Canaria ha contratto per la prossima stagione. Un ultimo punto interrogativo riguarda Chris Singleton. L’eclettica ala grande arrivata dal Pana ha cambiato con la sua sola presenza la difesa del Barcellona, ma ha avuto una produzione offensiva inferiore alle aspettative. La dirigenza catalana offre un rinnovo a cifre inferiori a quelle attuali. Una trattativa al ribasso potrebbe indispettire il giocatore, spingendolo verso altre squadre? Possibile.

Nel frattempo, il Barcellona lascia andare Kevin Seraphin e si lancia su Brandon Davies, uno dei pezzi pregiati del mercato europeo. L’accordo sembra ormai fatto, si attende l’ufficialità. Altre voci parlano di un interesse per Alex Abrines, la cui carriera in Nba è ormai un ricordo (anche per problemi di natura extra-cestistica). Per lui si tratterebbe di un ritorno nella squadra che lo ha lanciato. Le ambizioni del Barcellona non si fermano qui: si parla di un’offerta per Cory Higgins, in uscita dal Cska, e di un interessamento per Derrick Williams, attualmente al Bayern Monaco. Riepilogando, la line-up della prossima stagione potrebbe essere Pangos-Higgins-Abrines-Williams-Davies, con Tomic dalla panchina. Niente male come piano di mercato.

Abrines potrebbe tornare a Barcellona dopo l’esperienza ai Thunder

6 – PLAYOFF EUROPEI – PANATHINAIKOS

I greens di Atene si ritrovano praticamente senza concorrenza ai playoff del campionato greco. I problemi dell’Olympiacos, di cui parleremo a breve, hanno praticamente fugato ogni dubbio su chi sia il probabile vincitore del campionato. La serie di primo turno tra la terza qualificata Panathinaikos e la sesta Olympiacos (entrambe le squadre sono state penalizzate dalla lega per aver rifiutato di giocare alcune partite) non si terrà. Il Panathinaikos di Rick Pitino si è trovato così direttamente in semifinale contro il Peristeri, avversario decisamente alla portata (serie ora sul 2-0, il Pana potrebbe chiudere i conti in gara 3). In una probabile finale, il Panathinaikos troverà la vincente tra l’AEK Atene di Luca Banchi e il Promitheas (1-1).

Il proprietario del Pana, Dimitris Giannakopoulos – personaggio quanto meno eccentrico – aveva invitato i fratelli Aggelopoulos, proprietari dell’Olympiacos, a ritornare sulla loro decisione di disertare l’incontro playoff. Nulla da fare.

Nello stupore generale, Rick Pitino ha lasciato allenare i suoi a Oaka nella sera in cui si sarebbe dovuta tenere la sfida. L’unico occupante della panchina dell’Olympiacos era un pollo lasciato dai tifosi del Gate13.

Non sto scherzando

MERCATO EUROLEGA – PANATHINAIKOS

Il Panathinaikos potrà anche avere la strada spianata per la vittoria del campionato, ma dovrà prepararsi a un mercato aggressivo per colmare il gap con le big d’Europa. Dietro a Nick Calathes non ci sarà più Lukas Lekavicius, mai perfettamente integrato nei due anni a Oaka. Sono incalzanti le voci che vedrebbero il play lituano tornare in patria in quello Zalgiris che lo ha lanciato.

Il Panathinaikos vedrà scadere i contratti di molti suoi giocatori importanti. I veterani Langford e Vougioukas non hanno demeritato e potrebbero essere confermati. Lo stesso si può dire di DeShaun Thomas, mentre James Gist è apparso decisamente in calo in questa stagione ma costituisce una delle colonne della squadra e potrebbe essere rinnovato a cifre inferiori. Deludenti gli esterni Lojeski (tartassato dagli infortuni) e Kilpatrick. L’americano era arrivato a stagione in corso soprattutto grazie alla chiamata di Rick Pitino, ma non ha convinto. Gli unici nomi in entrata che vengano accostati al Panathinaikos sono quelli di Aaron White, ala grande dello Zalgiris, e di Michael Roll, guardia del Maccabi. White, eccellente tiratore e atleta sottovalutato, sarebbe un’aggiunta di grande livello. Roll prenderebbe il posto di Lojeski per aggiungere qualità e tiro nel reparto guardie.

Arriviamo ora al nodo principale, quello legato al coach. Pitino ha portato il Panathinaikos ai playoff con una striscia notevole di vittorie nella seconda parte di stagione. Tuttavia, il feeling tra la leggenda di NCAA e NBA (Kentucky e Louisville le sue esperienze più rilevanti) e l’ambiente di Atene non è mai sbocciato del tutto. La sua guida tecnica non è stata fallimentare, ma c’è qualcosa che non convince del tutto. Nulla di ufficiale trapelerà prima della fine dei playoff greci, anche se al momento la permanenza di Pitino è la soluzione più probabile.

«Se dovessi tornare, e sottolineo “se”, farò tutto il possibile non solo per andare alle Final Four, ma anche per vincere il titolo»

“Chris Wallace, il mio GM ai tempi dei Celtics, mi parlò dei tifosi del Panathinaikos, definendoli caldi come quelli di Kentucky. Ma sotto l’effetto di steroidi. Non ho mai visto nulla di simile”.

https://youtu.be/XkKxe3L4ApI

9 – OLYMPIACOS

Mi perdoneranno gli amanti dell’ordine: l’Olympiacos non ha finito settimo in classifica, ma nono, rimanendo fuori dai playoff di Eurolega. Ma il discorso sulla squadra di Atene non si può più rimandare.

I proprietari dell’Olympiacos, i fratelli Aggelopouloshanno deciso di non giocare la serie contro il Panathinaikos qualora non fossero stati chiamati arbitri stranieri per dirigere le gare. Una richiesta chiaramente inaccettabile per la lega greca, che ha deciso di ignorarla. Per tutta risposta, l’Olympiacos non si è presentato a Oaka ed è stato penalizzato con la retrocessione in A2 greca. La rivalità tra le due squadre di Atene ha più volte passato i confini della legalità e dello sport. Nel 1993 il Panathinaikos perse il campionato a tavolino non presentandosi in gara 4 della finale playoff, per protesta contro gli arbitri. Il Pana era in vantaggio per 2-1 nella serie e avrebbe avuto 2 match point a favore. Nel 2017 fu il turno dell’Olympiacos: a due minuti dal termine della gara decisiva, il Panathinaikos era largamente in vantaggio. Titolo ormai in mano, ma i tifosi dell’Oly non ci stanno e rendono invivibile il palazzetto con un lancio di fumogeni e oggetti contundenti contro i giocatori avversari.

La querelle attuale è l’apice della follia e il punto più oscuro della pallacanestro grecaL’Olympiacos potrebbe essere la prima squadra della storia a partecipare all’Eurolega senza competere nel campionato nazionale.

Ma i problemi dell’Olympiacos non finiscono qui. Rimane da capire quale posizione prenderà l’Eurolega sulla situazione. Il commissioner Bertomeu si è esposto contro la lega basket greca: “Il conflitto tra Olympiacos e Panathinaikos è di interesse locale, ma non siamo indifferenti né neutrali. Sono contrariato e credo sia una vergogna per il basket che la Federazione Greca non abbia trovato una soluzione. Olympiacos e Panathinaikos hanno una rivalità che non dovrebbe sconfinare oltre il basket. La loro coesistenza in Eurolega non ha creato problemi, perché entrambe le squadre comprendono l’organizzazione e rispettano le regole. Ciò che è accaduto nel campionato nazionale è inaudito. Mi chiedo se qualcuno abbia qualcosa da guadagnare da una retrocessione dell’Olympiacos.

Per il momento non sembra ventilata l’ipotesi di ritirare la licenza A all’Olympiacos, ma la situazione si sta sviluppando continuamente. Si vocifera inoltre di ritardi nei pagamenti degli stipendi dei giocatori. L’Eurolega ha aperto un’inchiesta anche su questo problema finanziario.

MERCATO EUROLEGA – OLYMPIACOS

Il mercato risentirà ovviamente della difficile situazione in cui si trova il club. È la situazione più nebulosa d’Europa e ogni previsione sarebbe azzardata al giorno d’oggi. Ci limiteremo perciò a dare qualche minimo spunto.

Nikola Milutinov è ambito da tutte le big europee e potrebbe anche vagliare l’ipotesi di varcare l’oceano, in direzione San Antonio. Gli Spurs detengono infatti i suoi diritti e il giocatore è tecnicamente pronto per la NBA. Milutinov sarebbe una gravissima perdita per l’Olympiacos, dato che si tratta del centro più completo d’Europa. Insieme a lui potrebbe clamorosamente lasciare anche Printezis, bandiera della squadra attualmente nei radar di Barcellona, Fenerbahçe, Armani Milano e Maccabi Tel Aviv. Difficile scommettere su una sua partenza, dato che il greco è sotto contratto fino al 2020. Un altro addio che potrebbe fare scalpore è quello di Kostas Papanikolaou, cercato dal Maccabi.

Un ennesimo pezzo pregiato in uscita è Janis Strelnieks, il cui contratto è in scadenza. L’infortunio del lettone è coinciso con il calo vertiginoso dell’Olympiacos in Europa. La dirigenza potrebbe tentare di tenerlo. Lontani dalla permanenza anche Nigel William-Goss, cercato dallo Zalgiris, e Janis Timma, attualmente in prestito al Khimki Mosca. Le due maggiori speranze dello scorso mercato si avviano così precocemente verso altri lidi. L’epoca d’oro dell’Olympiacos che non sbagliava un acquisto sembra volgere al termine; insieme al denaro calano anche le capacità di piazzare colpi di mercato a prezzi contenuti.

Per quanto riguarda il mercato in entrata, circolano i nomi di Jeremy Evans, Antonis Koniaris e Austin Hollins. Il primo è un’ala atletica proveniente dal Darussafaka, il secondo una giovane guardia proveniente dal Paok, Hollins invece è una guardia classe ’91 che milita nel Rasta Vechta in Germania. 16 punti di media per lui in stagione, con il 53% da due e il 38% da tre. È un giocatore atletico che potrebbe coprire le lacune di Spanoulis in difesa, ma è ancora da testare ad altissimo livello. Infine, gli ultimi rumors vogliono il centro del Gaziantep Tonye Jekiri vicino alla squadra del Pireo. Grande rollante e giocatore dalla notevole forza fisica, potrebbe dare il cambio a Milutinov, ma sarebbe un netto downgrade se lo sostituisse. Altro nome accostato nelle ultime ore alla squadra del Pireo è quello di Othello Hunter, che potrebbe ritornare ad Atene dopo la vittoria dell’Eurolega a Mosca. Ancora non c’è accordo tra le parti.

Infine, le ultime news parlano di un forte interesse per Milos Teodosic. Per lui sarebbe un ritorno in Europa e all’Olympiacos, dove ha giocato dal 2007 al 2011.

Milos Teodosic potrebbe tornare in Europa nella prossima stagione

7 – PLAYOFF EUROPEI – BASKONIA VITORIA GASTEIZ

Il Baskonia Vitoria ha mancato le Final Four casalinghe, eliminato dal Cska Mosca. Si è classificato terzo in Acb e può vantare uno dei migliori reparti lunghi della lega spagnola, inferiore solo a quello madridista. Nel primo turno dei playoff lo sfidante è stato il Tecnyconta Zaragoza, squadra di Stan Okoye, ex di Varese premiato con un posto nel primo quintetto Acb. Stagione clamorosa per Okoye (14.9 ppg, 4.9 rpg, 2.1 apg), che potrebbe puntare al salto in Eurolega dal prossimo anno.

Zaragoza ha compiuto il grande upset dei playoff spagnoli, eliminando il Baskonia grazie a un netto 2-0. Stan Okoye è stato il migliore in gara 1 con 22 punti, mentre le pessime percentuali del Baskonia e un ottimo Nemanja Radovic sono stati i fattori di gara 2. Un’eliminazione che brucia per il Baskonia. Non basta il ritorno di Jayson Granger per dare l’assalto al titolo spagnolo, per il quale il Baskonia sembrava un’outsider a inizio playoff. Sarà il Zaragoza a sfidare Barcellona in semifinale.

MERCATO EUROLEGA – BASKONIA VITORIA GASTEIZ

Si prospetta un’estate impegnativa sul mercato per una squadra da sempre capace di rinnovarsi senza un budget faraonico, valorizzando giovani giocatori o rilanciandone alcuni in declino. In scadenza ci saranno Voigtmann, Janning, Hilliard e Huertas. Per il lungo tedesco la concorrenza in Europa sarà agguerrita, perché si tratta di una tipologia di giocatore (ala grande tiratrice e rimbalzista) difficile da reperire, almeno se si punta a una certa efficienza. Il Bayern Monaco sembra particolarmente interessato a riportare Voigtmann in Germania. Se per Matt Janning ci sono forti probabilità di rinnovo, Hilliard è una delle delusioni della stagione e non sarà rinnovato. Stesso discorso, ma diverse motivazioni per il veterano Marcelinho Huertas. L’età avanza e il Baskonia potrebbe puntare a qualcosa di nuovo per affiancare Luca Vildoza in regia. Da registrare l’interesse per il danese Lundberg di Manresa: una cabina di regia composta da lui e Vildoza peccherebbe forse di inesperienza, ma il ritorno di Granger potrebbe risolvere la questione e chiudere le rotazioni delle guardie.

Il grande dubbio di mercato per i baschi riguarda Vincent Poirier, autore di una stagione straordinaria e sotto contratto per la prossima stagione. Se le big europee – senza tralasciare una chiamata dalla NBA – lo volessero, dovrebbero pagare un buyout. E il Baskonia ha dimostrato di saper reinvestire i soldi…

In entrata, sicuro l’arrivo di Youssupha Fall, lungo già di proprietà del Baskonia ma in prestito a Strasburgo in questa stagione.

8 – PLAYOFF EUROPEI – ZALGIRIS KAUNAS

Nessun problema per la squadra di Sarunas Jasikevicius nelle semifinali del campionato lituano. Un secco 2-0 contro il Lietkabelis ha proiettato lo Zalgiris nella finale di campionato contro il Lietuvos Rytas, che ha prevalso in semifinale contro il Neptunas Klaipeda. Il Rytas è una buona squadra, ma lo Zalgiris ha saputo avere la meglio e vincere il nono titolo lituano consecutivo. Brandon Davies, uno dei migliori lunghi della stagione di Eurolega, vince il duello contro Artsiom Parakhouski, che l’Eurolega l’ha vissuta con successo a Novgorod, Kazan e Tel Aviv. Nella prima partita la squadra di Jasikevicius ha prevalso con un risultato netto, 79-64. La seconda partita continua sulla stessa linea d’onda, 85-67 con una grandiosa difesa dello Zalgiris. In gara 3 la differenza di roster è stata evidente, perché le energie del Rytas erano terminate: il 92-54 incorona Jasikevicius campione di Lituania.

MERCATO EUROLEGA – ZALGIRIS KAUNAS

La offseason sarà incentrata sulla permanenza di Jasikevicius, al momento molto probabile. All’allenatore lituano sono interessati anche i Memphis Grizzlies, ma al momento la trattativa non è concreta. Il roster sarà rimodellato ma il budget aumenterà e sono stati garantiti al coach investimenti adeguati al mantenimento di una qualità soddisfacente per l’Eurolega. Tutto passa da Jasikevicius, in grado di trasformare in oro tutto ciò che tocca, dalle guardie ai lunghi. Basti osservare il progresso di giocatori come Micic, Pangos, Davies e da ultimo Marius Grigonis.

https://youtu.be/G-2Q25pjuPU

Grigonis  cresciuto anche grazie a reazioni come questa.

Robertas Javtokas, leggenda da giocatore e ora direttore sportivo dello Zalgiris, si è detto “contento quando un giocatore moltiplica il proprio valore per 4 o 5 volte. Significa che stiamo facendo qualcosa di positivo”(via Donatas Urbonas).

L’altra faccia della medaglia è il sicuro addio di Brandon Davies, entrato nel primo quintetto Eurolega, e di Aaron White, autore di due ottime stagioni in Lituania. Nate Wolters ha invece firmato un biennale con il Maccabi, ma la sua perdita è più facile da digerire grazie all’incredibile capacità di Jasikevicius nel far rendere al meglio qualsiasi guardia.

I due probabili innesti nel back court saranno Nigel William-Goss e Lukas Lekavicius, entrambi deludenti in Grecia rispettivamente all’Olympiacos e al Panathinaikos. Il reparto sarebbe così completo, se rimanessero Westermann e Walkup, per i quali la società detiene un’opzione di rinnovo. Si vocifera di un interesse per il tiratore americano classe ’92 TJ Bray, in forza al Rasta Vechta. È arrivato secondo nelle votazioni per l’Mvp del campionato tedesco, ma su di lui è forte la concorrenza del Bayern Monaco. Attenzione a un possibile ritorno di Paulius Valinskas, in prestito al Lietkabelis e autore di un’ottima stagione.

Il colpo dell’estate dello Zalgiris potrebbe provenire dall’Olimpia Milano. Javtokas ha confermato il forte interesse per Mindaugas Kuzminskas, che tornerebbe in patria per rilanciarsi dopo un anno tra luci e ombre in Italia. Kuzminskas sarebbe l’ideale per il gioco di Jasikevicius, abituato a creare vantaggi dal post per la sua squadra. Potrebbe essere un upgrade di Ulanovas incaso di mancato rinnovo, ma anche coesistere con l’attuale ala piccola dello Zalgiris.

Il lungo scelto per sostituire il partente Davies sarà Jock Landale, australiano del Partizan. Classe ’95, sarà al mondiale con la nazionale australiana. Dotato di tiro da tre punti e di un’eccellente mobilità nel pitturato, sembra l’ennesima ottima aggiunta per lo Zalgiris. Landale è forse piccolo fisicamente per coprire da solo lo spot di centro: Kavaliauskas e Jankunas hanno avuto troppi problemi fisici in stagione per poter dare garanzie. Possibile dunque un secondo innesto. Si fa il nome di Nigel Hayes del Galatasaray, attualmente impegnato nelle semifinali di campionato contro l’Efes. Nello spot di 4 c’è un fortissimo interesse per Rashawn Thomas, ala classe ’94 che ha eliminato Milano in Italia con la sua Sassari. Da tenere d’occhio per il futuro il ’98 Gytis Masiulis, in prestito al Neptunas Klaipeda e protagonista di ottime gare ai playoff (16.6 ppg, 44,8% 3P, 6 rpg, 19,6 PIR.), nonostante la sconfitta della sua squadra.

10 – PLAYOFF EUROPEI – MACCABI FOX TEL AVIV

Il Maccabi ha appena terminato il primo turno di playoff del campionato israeliano, vinto per 3-0 contro l’Hapoel Tel Aviv. Trascinato dai suoi leader, Wilbekin e Black, il Maccabi sembra poter ripetere la cavalcata che condusse al titolo lo scorso anno. In semifinale ci sarà una tra Hapoel Eilat e Nes Ziona (2-1). La risalita della storica squadra di Shimon Mizrahi è lenta ma continua. Dalle clamorose sconfitte nel campionato nel triennio 2014-2017 alla ripresa cui ha contribuito l’eccellente guida di coach Sfairopoulos. Il roster di quest’anno era troppo inesperto e discontinuo per poter arrivare ai playoff di Eurolega, ma qualche innesto potrebbe rendere il Maccabi una mina vagante nel prossimo anno.

MERCATO EUROLEGA – MACCABI FOX TEL AVIV

L’accordo con Nate Wolters sembra solo da firmare. L’ormai ex Zalgiris andrà ad affiancare Wilberkin in cabina di regia, dopo che il Maccabi avrà pagato un buyout ai lituani. Per dare continuità al roster, si tenterà di rinnovare molti dei giocatori che hanno ben figurato nel corso dell’anno ma si trovano in scadenza: Tarik Black, Johnny O’Bryant, Angelo Caloiaro, Michael Roll e DeAndre Kane. Il rinnovo più vicino al momento sembra quello di O’Bryant, il più distante Tarik Black, che è ricercato da altre squadre in Europa (una seconda scelta per chi non riuscirà a prendere uno tra Davies, Milutinov, Poirier e Tavares). Anche il Maccabi è interessato a TJ Bray, alternativa a un mancato rinnovo di Kane e Roll. Per aggiungere punti nelle mani al reparto guardie, gli obiettivi sono Kevin Punter della Virtus Bologna e Nemanja Nedovic di Milano. Da valutare l’eventuale coesistenza con Wilbekin: il backcourt potrebbe avere molti punti nelle mani e poca voglia di difendere. In caso di addio di Black, ma anche con la sua permanenza, il Maccabi punta forte su Jordan Mickey, centro del Khimki. L’americano classe ’94, visto anche in NBA, può essere il vero colpo dell’estate degli israeliani e del mercato di Eurolega. Dopo un anno d’adattamento al basket europeo, Mickey potrebbe rivelarsi un grande acquisto. L’esperienza potrebbe essere portata da Kostas Papanikolaou, il cui agente è fratello di coach Sfairopoulos, e da Amar’e Stoudamire. L’ex Knicks è il maggior indiziato per sostituire Alex Tyus. A quasi 37 anni, Stoudamire potrebbe confrontarsi per la prima volta con l’Eurolega per una (ultima?) stagione da protagonista in Europa. Da tenere d’occhio Yovel Zoosman, miglior giovane d’Eurolega dopo Goga Bitadze, ottimo difensore in costante sviluppo nella metà campo offensiva.

Amar’e Stoudamire, classe ’82, potrebbe vestire la casacca del Maccabi la prossima stagione (foto Youtube)

11 – PLAYOFF EUROPEI – BAYERN MONACO

I campioni di Germania in carica sono forse la squadra in maggior ascesa nel basket europeo. Anche in patria, dopo anni nell’ombra del Brose Bamberg, la squadra di coach Radonjic si sta prendendo le sue rivincite. Facile sweep ai danni di Braunschweig, semifinale da disputare contro il sorprendente Rasta Vechta, che ha trionfato sul Bamberg (3-1). Nessun problema per il Bayern in gara 1, vinta per 98-88 grazie ai 24 di Lucic e ai 21 di Booker.  La sfida più dura potrebbe presentarsi in finale contro l’Alba Berlino, altra squadra emergente in Europa e finalista perdente di Eurocup. Dell’Alba parleremo a breve; è importante sottolineare l’ascesa del basket tedesco, fondata su palazzetti moderni, investimenti oculati e cura dei settori giovanili. Si prenda nota in Italia.

MERCATO EUROLEGA – BAYERN MONACO

Il primo fondamentale passo è costituito dal rinnovo di coach Dejan Radonjic, uno dei migliori giovani coach d’Europa, soprattutto sul piano dell’organizzazione difensiva. Il denaro e le ambizioni non mancano alla società bavarese, ma i contratti da rinnovare sono molti e alcuni giocatori dovranno essere sacrificati.

Jovic, Hobbs, Lucic, Djedovic, Radosevic, Booker, Dangubic e Williams, un’intera squadra in scadenza. I rinnovi fondamentali saranno quelli di Jovic, Djedovic, Lucic e Booker, ovvero la colonna della squadra che ha avuto successo almeno in Germania negli ultimi anni. Stefan Jovic potrebbe avere offerte da altre squadre europee, ma la dirigenza dovrebbe fare lo sforzo per tenere il play classe ’90. Djedovic e Booker sono ormai due veterani del Bayern Monaco, nel club rispettivamente dal 2013 e dal 2016. Il centro americano, rallentato da un’infortunio, è un giocatore dall’efficacia sottovalutata, pericoloso in qualsiasi zona del campo, aggressivo e capace di lavorare in difesa. Anche per lui sarà necessario un sacrificio economico. Vladimir Lucic è la chiave della difesa di Radonjic che ha portato il Bayern a un passo da una clamorosa qualificazione ai playoff di Eurolega. Le ali piccole capaci di fare da collante sono merce ricercata in Europa, e Lucic potrebbe attrarre diverse attenzioni. Se il suo rinnovo dovesse rivelarsi troppo oneroso (Efes in prima fila su Lucic), il Bayern potrebbe virare sul serbo Dragan Milosavljevic, in uscita da Malaga.

Hobbs verrà lasciato andare dalla società. Diverso il discorso per Derrick Williams, giocatore a tratti inarrestabile anche in Eurolega ma decisamente costoso da rinnovare per la prossima stagione. Se le big (Efes e Barcellona in primis) dovessero cercarlo, il Bayern potrebbe non partecipare a un’asta troppo onerosa.

In entrata, si parla di un passaggio in Baviera di Diego Flaccadori. Chiusa l’esperienza a Trento, il classe ’96 potrebbe cimentarsi in una nuova esperienza fuori dai confini italiani. Potrebbe ritagliarsi il suo spazio alle spalle di Djedovic. Altro concorrente per minuti negli spot di guardia sarà probabilmente TJ Bray, in forza al Rasta Vechta. Nulla di ufficiale sarà svelato prima della fine della semifinale. Per quanto riguarda il reparto lunghi, non è un segreto l’apprezzamento per Voigtmann del Baskonia. Sarebbe un buon rimpiazzo in caso di partenza di Derrick Williams.

Diego Flaccadori potrebbe lasciare Trento per accasarsi a Monaco (Foto ItalHoop)

12 – OLIMPIA ARMANI EXCHANGE MILANO

L’Olimpia ha vinto gara 5 contro Avellino, rischiando più del dovuto nella prima serie dei playoff. L’assenza di Mike James, il miglior giocatore della stagione di Milano (e forse d’Europa, ma qui si entra nella soggettività), si è fatta sentire. In semifinale si sono affrontate una Milano nel suo peggior periodo di forma e una Sassari al top della condizione. Il risultato è stato un netto 3-0 in favore dei sardi. La squadra di Pozzecco ha avuto sempre più energie nei finali di partita. Quando per Milano si spegneva la luce, per Sassari qualcuno iniziava a far la voce grossa. Ogni volta protagonisti diversi: Gentile in gara 1, Polonara in gara 2, Jaime Smith in gara 3. Senza dimenticare la più grande spina nel fianco della difesa milanese, Rashawn Thomas. Il fallimento dell’Olimpia è evidente e sotto gli occhi di tutti, ad altri il compito di dare giudizi sull’annata milanese.

L’eliminazione dai playoff rende improbabile la conferma di Pianigiani, nonostante l’anno di contratto rimanente e le parole del presidente uscente Livio Proli, che ha mantenuto aperta la possibilità di una permanenza. Sull’allenatore di Milano i giudizi sono sempre drastici. La mancata qualificazione ai playoff di Eurolega è stata vista come un clamoroso fallimento, mentre con un Gudaitis sano fino in fondo avremmo visto un’Olimpia tra le prime 8 e un Pianigiani santificato. Sarebbe necessaria maggiore pazienza nelle valutazioni. Il roster era senza dubbio competitivo e parte delle responsabilità della mancata qualificazione europea sono senza dubbio del coach. Non è però colpa di Pianigiani la cronica fragilità fisica di Nedovic, così come non era preventivabile l’infortunio di Gudaitis, uno dei migliori centri europei della stagione. La squadra sembra essere arrivata in scarsa forma fisica ai playoff italiani e alcuni elementi non sono sembrati particolarmente motivati. Lo scudetto che avrebbe potuto salvare la stagione è stato mancato. Il processo a società, staff e giocatori si farà ed è necessario. Bisogna però evitare l’ennesima rivoluzione e tentare di dare continuità a una squadra troppo spesso cambiata dopo un primo fallimento.

MERCATO EUROLEGA – OLIMPIA ARMANI EXCHANGE MILANO

Bisogna ricordare che il nome di Pianigiani è strettamente legato a quello di Livio Proli, che lascerà il suo ruolo dirigenziale a fine stagione. Per sostituire il direttore generale si è fatto il nome dell’artefice delle fortune del Fenerbahçe, Maurizio Gherardini, ma la pista sembra piuttosto fredda. In caso di addio a Pianigiani, i nomi sono quelli di Ettore Messina, David Blatt e Xavi Pascual. Il primo potrebbe tornare in Italia dopo gli anni di esperienza agli Spurs, mentre il secondo potrebbe liberarsi da un Olympiacos in evidenti difficoltà societarie. Pascual è stato liquidato troppo rapidamente dal Panathinaikos nel corso di questa stagione, ma rimane un allenatore di altissimo livello in Europa.

Tra management e panchina, i dubbi di Milano sono molti. Altrettanti quelli riguardanti il roster: la coppia di lunghi è di assoluto livello – se Gudaitis tornasse a pieno regime – ma nel reparto esterni sono necessari alcuni innesti. Rinnovato Cinciarini con un contratto pluriennale e firmato Ariel Filloy, tra gli italiani saluterà Amedeo Della Valle, la cui destinazione probabile è l’Alba Berlino. Anche Simone Fontecchio dovrebbe cercare fortuna altrove. Curtis Jerrels difficilmente sarà rinnovato, mentre per Nemanja Nedovic si registra un interesse del Maccabi. La riconferma di Mike James sembra legata almeno in parte a quella di Pianigiani: entrambi hanno contratto per il prossimo anno ma tra i due ci sono stati screzi più o meno evidenti nel corso della stagione. Sarà fondamentale per l’Olimpia trattenere il suo miglior giocatoreMike James è forse criticabile per le scelte compiute in alcune situazioni, ma rimane uno dei più forti giocatori europei. Milano non può e non deve lasciarselo sfuggire.

Della Valle potrebbe ritrovare spazio in Germania a Berlino (Foto OA Sport)

Kuzminskas potrebbe dire addio a Milano. Per il lituano è fortissimo l’interesse dello Zalgiris Kaunas, mentre per Micov si parla di un’offerta di rinnovo biennale proposta dalla società. Pur non potendo più garantire 30 minuti in Eurolega, il serbo rimane un giocatore di livello incredibile anche per l’Europa. Dovrebbe solo essere affiancato da un’ala più fisica e difensiva che gli consenta di rifiatare nel corso della stagione. In entrata, l’Olimpia è attenta all’evoluzione della situazione in casa Olympiacos. Se i problemi si aggravassero, attenzione al possibile – e al momento utopico – assalto a Printezis, che andrebbe dividersi i minuti da ala grande con Brooks.

11 – PLAYOFF EUROPEI – KHIMKI MOSCA 

La vittoria casalinga di gara 4 contro Kazan ha consentito a Shved e compagni di accedere alla prossima Eurolega. In finale, attende il Cska Mosca, impaziente di terminare una stagione gloriosa dando l’assalto al titolo russo. Il Khimki ha compiuto il suo dovere raggiungendo la finale. Ora, i giocatori saranno leggeri e la pressione sul CSKA sarà superiore. Quale contesto migliore per tentare l’upset e vincere il titolo?

MERCATO EUROLEGA – KHIMKI MOSCA

Alexey Shved è legato al Khimki da un ricchissimo contratto valido anche per la prossima stagione. Questo non significa necessariamente che la sua permanenza sia sicura al 100%. Se il CSKA dovesse perdere contemporaneamente De Colo e Sergio Rodriguez, a chi potrebbe guardare se non all’MVP della Vtb League, russo, ex CSKA e affamato di vittorie? Ovviamente liberare Shved non sarebbe così semplice, dato il contratto in essere. Ma attenzione agli sviluppi sul fronte russo…

Dalla permanenza della stella dipende la costruzione del resto della squadra. I free agents di maggior valore sono Stefan Markovic, Malcolm Thomas, Jordan Mickey e Charles Jenkins. Tra questi, Markovic sembra il più distante dal rinnovo mentre Mickey è oggetto del desiderio di diverse squadre, Maccabi su tutte. Se Shved dovesse rimanere, si cercherebbe di circondarlo di tiratori, difensori e lunghi rollanti, come fatto in questa stagione. L’infortunio della superstar ha rovinato i piani in Eurolega, ma la squadra non era costruita senza criterio. L’anno prossimo si potrà contare sul recupero della versatile ala Anthony Gill e sulla permanenza di Janis Timma, che ha dichiarato di voler restare a Mosca.

14* PLAYOFF EUROPEI – VALENCIA BASKET

Fresca vincitrice d’Eurocup, Valencia torna in Eurolega dopo un anno d’assenza. Nei playoff di Acb la sfida proposta è subito di altissimo livello: Malaga è una squadra forse inferiore sulla carta, ma certamente in grado di vincere una serie contro i taronja. Attualmente la sfida è sull’1-1 e ci sono state due vittorie esterne. Gara 3 si giocherà a Valencia e sarà decisiva per stabilire chi affronterà il Madrid in semifinale. Se dovesse spuntarla contro Malaga, Valencia potrebbe puntare a infastidire il Madrid, in attesa dopo la vittoria su Manresa.  Gara 3 contro Malaga si preannuncia come una delle partite più entusiasmanti dell’annata Acb: palla a due martedì 4 giugno alle 19:15.

MERCATO EUROLEGA – VALENCIA BASKET

Il roster di Valencia è già strutturato come quello delle squadre nella miglior competizione europea: coppie di giocatori in ogni ruolo, lunghi complementari e tiratori in ogni reparto. Si tenterà di rinnovare Guillem Vives, nonostante la stagione al di sotto delle aspettative. Capitan Rafa Martinez potrebbe ritirarsi, mentre Doornekamp non dovrebbe essere rinnovato. L’eroe di Eurocup Will Thomas dovrebbe essere trattenuto così come il veteranissimo Fernando San Emeterio. Valencia avrà bisogno di ringiovanire e rinvigorire il roster con alcuni innesti. L’obiettivo saranno una star nel ruolo di guardia e un’ala grande di livello, oltre a un 3 fisico e difensore. Alcuni nomi? Nando De Colo è più un sogno che una realtà. Più credibile il nome di Janis Strelnieks, a cui è stata fatta un’offerta concreta. Il lituano sarebbe un’aggiunta di assoluto valore con o senza il colpaccio De Colo. Stan Okoye potrebbe essere un profilo valutabile nello spot di 3. Attenzione alla possibile stagione della rivelazione per Matt Thomas, guardia tiratrice di assoluto livello.

15* – PLAYOFF EUROPEI – CRVENA ZVEZDA BELGRADO

La Stella Rossa ha riconquistato l’Eurolega vincendo un’infiammata finale di ABA Liga contro il Buducnost Podgorica. Infiammata non metaforicamente. La decisiva gara 5 della serie si è giocata in un clima intimidatorio, dopo che il Buducnost era riuscito a pareggiare sul 2-2 sfruttando il solito pacato pubblico amico. I giocatori del Buducnost sono stati bersagliati da lanci di oggetti contundenti nel pre partita, e il risultato finale (97-54) è stato condizionato dagli eventi. La distanza tra le due squadre è meno netta di quanto il punteggio possa far credere.

Se è consentito uno spunto amaro, non è un caso che l’Olympiacos, in protesta contro la lega greca, abbia ventilato l’ipotesi di unirsi all’ABA Liga…

MERCATO EUROLEGA – CRVENA ZVEZDA BELGRADO

Il mercato inizierà con il probabile rinnovo di capitan Lazic, condottiero delle ultime stagioni. Il probabile ritorno di Ognjen Kuzmic darà al Crvena Zvezda il centro su cui fondare il proprio gioco, ammesso che il serbo ritorni il giocatore ammirato prima dell’infortunio al crociato. L’interessante classe ’95 Dusan Ristic (ex spalla di Ayton ad Arizona) e il colossale Michael Ojo completeranno il reparto centri. Joe Ragland potrebbe essere rinnovato e avere un’altra occasione in Eurolega dopo alcune esperienze opache, tra cui quella milanese. Il resto del roster dovrà essere puntellato da acquisti il cui valore è ancora da chiarire. Non ci sono certezze sulla disponibilità economica della squadra serba. Potrebbe essere rinnovato KC Rivers, arrivato da Reggio Emilia a stagione in corso, mentre bisogna prestare attenzione ai progressi di Ognjen Dobric, ala classe ’94 chiamata al salto di qualità. Il vivaio serbo è sempre in grado di lanciare nuovi talenti. Due nomi su tutti per rimanere in Serbia, ma sponda Partizan: Vanja Marinkovic, guardia classe ’97 (talento clamoroso, difensore…rivedibile), e Marko Pecarski, centro classe ’00.

Il Partizan vorrebbe partecipare all’Eurolega anche per trattenere Vanja Marinkovic (foto Sportando)

16* – PLAYOFF EUROPEI – ASVEL LYON-VILLEURBANNE

Il ritorno in pompa magna del basket francese nel miglior basket europeo avviene per mano di Tony Parker, proprietario dell’ASVEL. Il play ex Spurs ha promesso un budget di 15 milioni per la prossima stagione. Ma andiamo con ordine. Nei playoff francesi l’ASVEL ha vinto per 2-0 su Le Mans nel primo turno e sfiderà Nanterre in semifinale. Dall’altra parte del tabellone ci sono Monaco (vincente su Limoges, dove gioca il prospetto NBA Doumbouya) e Dijon.

MERCATO EUROLEGA – ASVEL LYON-VILLEURBANNE

Il passaggio in Eurolega causerà inevitabilmente una rivoluzione nel roster di coach Zvezdan Mitrovic. I veterani Mantas Kalnietis, ex Milano, David Lighty e AJ Slaughter potrebbero essere rinnovati, essendo i giocatori che hanno avuto maggior spazio in questa stagione. L’unico sacrificabile dei tre in ottica europea potrebbe essere Slaughter. L’innesto più probabile tra le guardie è il francese Andrew Albicy, play in uscita da Andorra. Albicy è un mastino sulla palla ed è cresciuto enormemente nelle letture offensive. Tra i lunghi, Miro Bilan dovrà probabilmente uscire dalla panchina e verrà firmato un nuovo centro titolare. Attenzione a Seraphin in uscita da Barcellona, nell’ottica della creazione di un nucleo francese su cui fondare anche per le prossime stagioni. L’ASVEL vuole riportare a casa Edwin Jackson (che giocò a Lione dal 2007 al 2014), reduce da un’annata tra luci e ombre al Buducnost.

Gli occhi di tutta Europa saranno puntati sul talento più brillante del basket francese da molti anni a questa parte. Segnatevi il nome di Theo Maledon, guardia classe 2001 premiato come miglior giovane del campionato francese e Mvp della coppa nazionale vinta dall’ASVEL. In campionato, 7.4 punti, 2 rimbalzi e 2 assist in 18 minuti di media. A 17 anni. Risentiremo parlare di lui, ve lo assicuro.

17* – PLAYOFF EUROPEI – ALBA BERLINO – PARTECIPAZIONE IN DUBBIO

L’Alba Berlino ha compiuto una straordinaria cavalcata fino alla finale di Eurocup, persa contro Valencia. Niente pass per l’Eurolega, o almeno non ancora. Tuttavia, l’Alba ha grandi possibilità di raggiungere le finali playoff in Bundesliga, che consentirebbero l’accesso alla massima competizione continentale. Al primo turno di playoff nessun problema nel 3-0 contro la Ratiopharm Ulm dell’ex Trieste Javonte Green. In semifinale, l’ostacolo sarà Oldenburg, squadra ostica guidata dall’Mvp del campionato Will Cummings e dal centro Rasid Mahalbasic. Per vincere, la squadra di coach Reneses dovrà sperare nella miglior versione di Peyton Siva, play e metronomo della squadra.  Siva ha risposto presente conducendo i suoi alla vittoria di gara 1 con 26 punti. 100-93 il risultato finale con cui l’Alba guadagna il fattore campo nella serie.

Un’eventuale finale per il titolo si terrebbe contro la vincente di Bayern Monaco – Rasta Vechta (1-0). Dato che il Bayern ha ottenuto una licenza biennale, all’Alba basterebbe arrivare in finale per partecipare alla prossima Eurolega.

MERCATO EUROLEGA – ALBA BERLINO

In caso di accesso all’Eurolega 2019/2020, il nucleo della squadra dovrà rimanere intatto e il roster dovrà essere completato. Fondamentale la permanenza di Siva, Sikma e Giedraitis, i tre artefici della grande stagione berlinese in Eurocup. Sikma è stato eletto Mvp della manifestazione, mentre il lituano Giedraitis è uno dei giocatori più interessanti di Bundesliga e da seguire il prossimo anno in coppa. Al fianco di Siva dovrà essere inserita una point guard d’esperienza (Markovic?), mentre per dare il cambio a Hermansson nello spot di guardia gli occhi sono puntati su Amedeo Della Valle. Sarà interessante capire se l’ex Reggio Emilia sarà in grado di compiere un percorso di crescita grazie all’approdo in Germania, o se il fisico continuerà a limitarlo a livello Eurolega. Anche il reparto lunghi andrà completato con almeno un innesto di livello ed esperienza europea.

Da seguire la decisione di Franz Wagner, fratello del Moritz dei Lakers, che non ha ancora scelto se proseguire all’Alba o andare al college in America.

18* – WILD CARD DA ASSEGNARE

La diciottesima e ultima partecipante all’Eurolega sarà stabilita a tavolino con la concessione di una wild card. Se l’Alba Berlino dovesse perdere in semifinale con Oldenburg potremmo vedere addirittura 3 tedesche in coppa. Tuttavia, le maggiori indiziate per ottenere la wildcard rimangono le ricche squadre russe che saranno escluse dalla finale di Vtb, dunque lo Zenit eliminato dal CSKA Kazan. Sembra esclusa Malaga, perché non sono ammesse più di 4 squadre per uno stesso paese. Potrebbero candidarsi anche il Partizan di Andrea Trinchieri e una squadra turca (Galatasaray o Darussafaka) Vedremo se ci sarà una clamorosa concessione di wildcard a un’italiana, attualmente poco probabile. Ancora non ci sono notizie certe su questa wild card.

FREE AGENT DA TENER D’OCCHIO

Concludiamo elencando alcuni nomi di free agent che potrebbero arrivare o tornare in Europa dopo esperienze in altre parti del mondo.

Milos Teodosic: non c’è bisogno di presentazioni. Dopo l’esperienza ai Clippers e i mondiali con la sua Serbia, Teodosic tornerà in Europa. Sarà corteggiato da molte squadre di alta Eurolega.

Malcolm Delaney: da parte sua non ci sono grandi segnali per un possibile ritorno in Europa. Autore di un’annata stupefacente a Kuban, che gli valse un biennio agli Hawks, potrebbe tornare se non trovasse contratto in Nba e non arrivasse la Cina con valanghe di soldi. Sarebbe un colpo da 90.

Ekpe Udoh: dopo la vittoria del titolo al Fener si pensava potesse avere un’altra chance in Nba. Al contrario, nessuno spazio per lui a Utah. La finestra temporale per la Nba si è chiusa, torna Ekpe.

Jose Calderon: veteranissimo, ormai sembra non avere più nelle gambe una stagione in America, se non per fare da tutor. Se ha ancora voglia di mettersi in gioco, qualcuno può pensare a lui.

Omri Casspi: anche per lui il tempo in Nba potrebbe essere finito, ma in Europa Casspi rimane un attaccante di grande livello.

Daniel Theis: il tedesco potrebbe trovare contratto in Nba. Tra questi nomi, è uno tra i più difficili da rivedere in Europa. In caso contrario, farebbe comodo a chiunque.

Brad Wanamaker: discorso simile a quello di Delaney, dominatore in Europa, poco spazio in America. In Eurolega potrebbe essere di nuovo protagonista dopo l’anno a Boston.

Mario Hezonja: altro giocatore che può strappare un nuovo contratto oltre oceano. La testa gli dice che può essere una star a qualsiasi livello. Troviamo un allenatore che lo faccia rinsavire e ci faccia godere del suo talento?

Dairis Bertans: chiamato dai Pelicans durante la stagione a Milano senza un motivo, Dairis potrebbe presto tornare in Europa. Un tiratore del suo livello sarà ricercato.

Furkan Korkmaz: per il giovane turco dei 76ers l’esperienza in Nba ha significato molta panchina e poco campo. Anche lui potrebbe trovare un nuovo contratto in America, ma senza sperare in molti minuti.

Khem Birch: centro dominante all’Olympiacos e passato a Orlando, ora in scadenza di contratto. Anche lui sarebbe merce preziosa in Europa.

Timothe Luwawu-Cabarrot: ennesimo giovane perso nelle rotazioni del Process dei 76ers. Potrebbe proseguire la sua carriera tornando in Europa.

MarShon Brooks: il discontinuo talento visto a Milano preferirà i soldi cinesi ai palcoscenici europei?

Dragan Bender: il nuovo Porzingis, dicevano. Tuttavia, un mix di immaturità cestistica, contesto inadeguato e miglioramenti intangibili hanno reso la sua carriera Nba un fiasco. Il croato classe ’97 potrebbe così tornare in Eurolega.

Aaron Jackson: l’ex play del CSKA ha manifestato l’interesse a tornare in Europa dopo l’esperienza cinese. 

Justin Hamilton: lungo perfetto per l’Europa, fece la fortuna di Valencia prima di migrare ai Nets e poi in Cina. Potrebbe tornare in Eurolega.

Ekpe Udoh, Mvp delle Final Four 2017, sembra prossimo al ritorno in Europa (Foto Youtube)

ALTRI NOMI DI MERCATO

Alcuni nomi anche dalle partecipanti alla scorsa Eurolega che saranno escluse dalla prossima, ovvero Darussafaka, Buducnost e Gran Canaria.

– Goga Bitadze: il prospetto georgiano classe ’99 sarebbe un centro formidabile in Europa, ma sarà sicuramente scelto al Draft Nba, forse con una chiamata al primo giro. Alcune squadre potrebbero decidere di lasciarlo maturare in Europa. In quel caso, Bitadze diventerebbe una prima scelta per il reparto lunghi.

– Jeremy Evans: sull’ala del Darussafaka, tra i pochi a salvarsi in Eurolega, si registra l’interesse dell’Olympiacos.

– Norris Cole: ex Maccabi, Avellino e Buducnost, Cole ha dimostrato di poter essere una grande opzione offensiva in Europa. Ancora da verificare la sua capacità di adattamento in uno spot di cambio play: per un ruolo in una big, dovrebbe accontentarsi di quello.

– Toney Douglas: per l’esperta guardia del Darussafaka possiamo fare un discorso simile. O cambio di un reparto guardie Eurolega, o primo ball handler in coppe di livello inferiore. Su di lui c’era l’interesse di Milano per un’eventuale sostituzione dell’infortunato Mike James, ma i contatti non si sono concretizzati.

–  Michael Eric: lungo intimidatore, buon rollante e rimbalzista. La qualità dei polpastrelli e il qi cestistico non sono eccelsi, ma le caratteristiche dell’ex Darussafaka potrebbero consentirgli di essere firmato come cambio del centro in Eurolega.

– Marcus Eriksson: il cecchino di Gran Canaria potrebbe partire dopo una stagione deludente della sua squadra, che non partecipa nemmeno ai playoff Acb. Potrebbe diventare il tiratore ideale per molte squadre di seconda fascia in Eurolega.

Rihards Lomazs: una nuova generazione dorata sta nascendo in Lettonia, e Lomazs, guardia ex Ventspils, vorrà farne parte. Si vocifera di una sua firma imminente per una squadra di Eurolega ancora non precisata. 

Nella speranza di aver fornito informazioni interessanti per qualsiasi appassionato di basket europeo e di Eurolega, mi scuso per la lunghezza e ringrazio chi è arrivato fino in fondo!

Goga Bitadze, ’99, è uno dei lunghi europei più promettenti. Nba o Europa per lui ?
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Giandamiano Bovi
giandamianobovi@libero.it